Prima di tutto, le note di tipo (direi) ufficiale.

Quella che segue è una nota spiritosa, almeno nelle intenzioni, e rappresenta quanto avevo previsto di consegnare ai posteri: cioè chi è Giuseppe Festino, come nasce, come vive e addirittura come morirà! Serve per i giornali che volevano, o vorranno inserire una breve autobiografia del sottoscritto. Poiché l’ho scritta a suo tempo, credo possa essere interessante da leggere.

Poiché sono nato nel 1943, a Castellammare di Stabia, posso ben dire di essere uno dei testimoni all’ultima eruzione del Vesuvio, avvenuta nell’aprile del 1944.
Precocemente interessato alla fantascienza più autentica, sono diventato illustratore professionista nel 1965, prendendo domicilio a Milano, dove risiedo anche adesso.
Autodidatta, con un gusto artistico che si è formato su tutto ciò che riusciva ad attirare la mia attenzione, feci tesoro delle illustrazioni delle copertine di Urania, la rivista di sf più longeva in Italia e nel mondo, proprio quelle copertine realizzare da Corrado Caesar, il primo, vero artista che si occupò di dare un’immagine fascinosa e seducente a storie insolite e spesso estranee al contesto quotidiano. Ma i lavori originali di questo autore sono purtroppo andati quasi completamente distrutti, e nel corso degli anni ho sentito il dovere di attivarmi durante i ritagli del mio impegno professionale per conoscerne il percorso.
Ho lavorato specificamente nel campo del fantastico, esordendo sulla rivista Robot, nel 1976, e collaborando con quasi tutti gli editori del genere. Ma anche a pubblicazioni di tutt’altra natura, quali Sorrisi e Canzoni, Zerouno, Confidenze, Epoca, Il Giallo Mondadori, Segretissimo, Topolino, Tempo medico, Playboy, A. D., Bell’Italia, Bell’Europa, Gente Viaggi, Milano Finanza, Italia Oggi, Visto, Oggi, Detective, eccetera.
Ho realizzato un numero pressoché incalcolabile di scatti a personaggi del mondo della narrativa, dello spettacolo, dell’arte, della politica e dell’economia, e attualmente sto ricostruendo fedelmente e pazientemente tutte le opere perdute delle copertine uraniane di Caesar, per restituirle all’ammirazione degli appassionati. Progetto fantastico e un poco folle, che forse vorrò approfondire con tutti voi in un prossimo futuro.
Spero di poter morire felice al termine di quest’opera immane, dopo aver preparato la mia autobiografia e dopo aver raccontato tutte le storie che il lavoro al servizio dell’illustrazione non mi ha lasciato il tempo di scrivere.

thole-festino Karel TholeVabbè, questo per ciò che può essere considerato di pubblica conoscenza, ma per voi che mi leggete in questo blog e che considero amici, propongo un autentico pezzo d’antiquariato: si tratta del primo lavoro che gli addetti dell’ufficio artistico della Mondadori mi chiesero di fare, così, per provare. Si parla addirittura del tempo in cui tutta la Mondadori era stabilita in via Bianca di Savoia, 12 a Milano.

andreina-negretti

Andreina Negretti

Titolare delle copertine a quel tempo era già Karel Thole, ma per non lasciarmi andare via senza speranze quei signori mi proposero quella che fu la prima prova artistica richiestami in ambiente professionale, tanto per incoraggiarmi.

Qui sotto potete vedere la mia proposta e anche la copertina realizzata da Karel, sicuramente già pronta per l’utilizzo quella prima volta in cui giunsi a Milano, sapendo quanto fosse previdente Andreina Negretti, che subito dopo mi dirottò alla redazione del Giallo, dove a loro volta mi indirizzarono all’art director delle collane di narrativa.

Potrebbe sembrare che tutti facessero del loro meglio per evitare di avermi tra i piedi, ma invece so che quello era solo un metodo per non gettare nello sconforto uno sprovveduto provinciale. Vecchi ricordi…

Tuttavia, col tempo, alla fine sono riuscito ad illustrare un certo numero di copertine di Urania, come potete vedere qui di seguito: per la verità c’è anche una copertina di Oscar di Fantascienza e una di Gialli.