Questa storia ha certamente un inizio, ma forse non ha ancora una fine…

Così iniziava uno dei primi articoli presentato su Nuove-Vie. Lì è leggibile tutta la storia della creazione di una fanzine negli anni ’80.

Per chi fosse nuovissimo all’argomento, posso aggiungere che la parola fanzine è composta dai due termini fan + magazine, cioè rivista [scritta e proposta] da fan, vale a dire appassionati. In questo caso appassionati di fantascienza. Tuttavia esistono fanzine di ogni tipo: dalla musica rock, ai collezionisti di sassi.

Bene, come è riportato nell’articolo, la nostra fanzine si intitolava La Bottega del Fantastico, nasceva negli anni ’80 e alcuni di coloro che hanno contribuito a scriverla e a diffonderla sono ancora qui. Tra gli altri ricordiamo il sottoscritto, Giuseppe Lippi, Giuseppe Festino, Piero Fiorili, Riccardo Fabiani e altri ancora. Alcuni ci hanno dolorosamente lasciati, tra cui il primo ispiratore di tutto, Flavio Ranisi, ma poi anche amici che ci hanno supportato e che non possiamo dimenticare, come Vittorio Curtoni.

Giuseppe Lippi, Giuseppe Festino, Piero Fiorili, Riccardo Fabiani

Giuseppe Lippi, Giuseppe Festino, Piero Fiorili, Riccardo Fabiani

Quando anni dopo aver chiuso il quarto e ultimo numero della rivista mi sono ritrovato tra le mani una busta poderosa, ho pensato: “Ed ora?” La persona che mi ha rilasciato la busta mi dice: “È passato Caimmi. Mi ha dato questa busta per fare il quinto numero.”

All’interno una quarantina di pagine dattiloscritte, una cassetta sonora, un piccolo malloppo di fogli scritti a mano e due (pessimi) racconti scritti a macchina.

G_Caimmi

Giuseppe Caimmi

Giuseppe Caimmi, afferma di aver letto i primi numeri della Rivista, di averli apprezzati, ma non ricorda assolutamente di aver lasciato buste con suoi lavori. Quando ci siamo incontrati qui a casa mia poco tempo fa, gli ho fatto vedere tutto il materiale e gli è sembrato potesse davvero essere una cosa fatta da lui: lui lavora così, la macchina da scrivere sembra proprio la sua, le idee sono tutto sommato sue, anche se naturalmente dopo più di trent’anni forse ci sarebbe da modificare qualcosa. Però non se ne ricorda affatto.

Abbiamo deciso di pubblicare lo stesso questo ottimo materiale. Che probabilmente è di Giuseppe Caimmi!

La cassetta sonora è un mistero: contiene un’intervista, fatta non so da chi e non so a chi: la qualità è pessima. Se qualche archeologo volesse provare a decifrarla sono qui per questo.

Poi c’erano dei fogli scritti a mano, che sono lo sbobinamento di un’intervista fatta ad A. E. van Vogt di passaggio a Roma negli anni ’80. Non tradotti e difficili da leggere. Anche qui se ci sono crittografi disponibili si facciano sentire. Infine c’erano i due racconti: quelli li ho cestinati senza troppo rammarico. Chiedo scusa all’Autore, ma del resto non dirò mai chi fosse. Per il nuovo numero ne ho altri di ben differente caratura.

Luigi Petruzzelli

Luigi Petruzzelli

Abbiamo parlato con Giuseppe Festino per avere il materiale grafico, come per  primi quattro numeri. Ho provato a coinvolgere le Edizioni della Vigna per eventualmente avere un certo numero di riviste stampate, da vendere. Dobbiamo finire il lavoro per sapere quale potrà essere il prezzo del prodotto: ovviamente più prenotazioni avremo, meno costerà la singola rivista. Mi ha detto Luigi Petruzzelli, che è il patron delle Edizioni della Vigna: “Secondo te quante copie puoi vendere? Io non credo si possa andare al di sopra delle 80!

Se così fosse, il costo della singola rivista potrebbe essere un po’ troppo alto.

Se qualcuno ha voglia di aiutarmi nella stesura della grafica della rivista, è il benvenuto a bordo.

Se qualcuno crede che valga la pena di stampare fisicamente la rivista, lo faccia sapere e faccia opera di proselitismo. Soprattutto mi aiuti a convincere Luigi!

Ad ogni modo, qui di seguito, voglio mettere in download le prime 10 pagine della rivista: non sono sicuro che lo stile grafico sia il migliore possibile. Anzi sono sicuro che non lo sia. Per questo ho fatto il pubblico appello qui sopra ai miei lettori e spero che non vada perduto. Aspetto dunque molte, moltissime lettere. Aspetto che qualcuno abbia davvero voglia di affrontare questa nuova avventura.

Grazie.

La Bottega del Fantastico
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