A un certo punto, il nostro compianto amico Flavio Ranisi decise di aprire una libreria di fantascienza che ebbe poi la disgrazia di diventare tutt’altra cosa: sulla sua trasformazione in cellula fascista noi non c’entriamo affatto e non ne vorrei parlare, perché non so in verità esattamente che cosa sia successo. La libreria è stata venduta in un certo momento successivo alla nostra storia, sicché di tutto il bene che ne era derivato non è rimasto niente: al momento se si cercano in rete i termini “Bottega del Fantastico” si ottengono solo libelli fascisti, o per contro contumelie anti fasciste.

Ripeto: nessuna delle persone di cui io parlo c’entra in questo mutamento di direzione.

L’idea di Ranisi era quella di creare un ambiente in cui giovani, o meno giovani scrittori e lettori di fs potessero trovarsi, come in un circolo. Lui, il libraio, faceva salotto volentieri. Personalmente non vi ho mai partecipato, per cui non so descrivere l’ambiente, ma so che aveva successo. Se passavo in libreria era solo per nuove iniziative, per parlare con dei lettori incuriositi e cose del genere.

Nell’ambito delle iniziative decidemmo di produrre una fanzine. In quegli anni (fine ’70, inizio ’80) era di gran moda in fantascienza. L’idea veniva dagli Stati Uniti. Robot citava spesso nelle sue note la rivista Locus, e questo ci ha portati a provare di imitarli.

Attualmente c’è ancora qualcuno che prova a vendere delle copie della fanzine e credo siano delle riproduzioni, perché tutte le copie originali rimanenti sono in nostro possesso e non possono essere vendute se non passando attraverso noi. Le copie vendute (quindi di seconda mano) sono state davvero poche centinaia in tutto, per cui il prezzo di 25 Euro proposto mi pare del tutto insufficiente per una tale rarità!

Luigi_CozziTutto questo è ampiamente e compiutamente riportato in un mio articolo scritto per Luigi Cozzi, editore di Profondorosso, Roma: al momento tuttavia non ho ricevuto alcuna informazione circa la sua pubblicazione e anche se non ho interrogato Luigi direttamente, immagino di poterlo rendere pubblico senza alcuna difficoltà.

Del resto spero di poter accogliere Luigi tra i collaboratori di questo blog prima o poi: il periodo di crisi editoriale ha generato un deciso rallentamento dei suoi investimenti fantascientifici, ma già lo debbo contattare per altri progetti, magari assieme a Dario Argento, che è suo socio nello store di Profondorosso.

Eccolo qui da leggere.