Oggi vi presenterò una scrittrice che per me è una scoperta. Il fatto straordinario (per questo sito) è che non si tratta di una scrittrice di fantascienza, ma qualcosa del suo scrivere mi ha fatto intravvedere l’amore verso il fantastico. È così Eleonora Carta?

Amo il mare, la Sardegna, follemente i gatti, e la letteratura americana. Il mio autore di riferimento è Stephen King, ma HP Lovecraft è un altro grandissimo maestro.

Vediamo che ci sono i germi dell’amore per la fantascienza. ma parliamo del tuo primo libro. Io so di un’operazione letteraria della Casa Editrice, Newton Compton, romana, specializzata in paperback e oggi anche in ebook che ti ha pubblicato il libro in formato ebook con il titolo Delitto al Museo , mentre il titolo che avevi previsto e pensato era La consistenza dell’acqua. Eleonora, tu che ne sai?

Tocchi un tasto dolente. La “Consistenza dell’Acqua” è stato ripubblicato in formato tascabile da 5.90€ con il nome “Delitto al Museo”. Non è dipeso da me purtroppo. Mi sono opposta fino a che ho potuto, tanto che “Delitto al Museo” è uscito dopo “L’Imputato”, mentre sarebbe dovuto servire per il lancio. Il problema è stato soprattutto che molti lettori mi hanno contattata, perplessi quando non seccati, per avere comprato due volte lo stesso libro. Quindi non so risponderti.

Tuttavia è proprio per questa strana situazione che tu, Eleonora, adesso sei qui su questo sito di fantascienza, in quanto io sono invece arrivato prima al famoso “prequel.” Spiego brevemente.

Eleonora Carta

Si tratta di poco più che un racconto, la cui protagonista è la “vittima” che comparirà poi nel romanzo principale. Lo stile sia di scrittura che di racconto è fantasticamente diverso rispetto al Legal Thriller che seguirà. Infatti Delitto al Museo è decisamente un Thriller, ben svolto, con il suo bel mistero e l’assassino che sarà rivelato solo alla fine. Se posso azzardare un paragone di genere, direi che si pone nella corrente di libri come “Il Socio”, di John Grisham e francamente ha il medesimo andamento interessante: iniziato a leggere è difficile da abbandonare. Non scriveresti qualcosa di fantastico, magari partendo dai culti misterici? Attualmente si parla più di genere fantastico: in pratica draghi e marziani fanno parte della stessa famiglia. Ma anche i misteri e la magia nera, come per esempio in Valerio Evangelisti e altri.Tra gli scrittori di questo tipo Dan Brown è quello che ha riscontrato il maggior successo.

Ho letto tantissima fantascienza tra i 12 e 14 anni. Ho una collezione di oltre 500 volumi. Non è il mio genere preferito, preferisco il paranormal/horror/sovrannaturale, ma la trovo comunque estremamente stimolante. Spesso più spaventosa dell’horror. Quello che mi interessa in un libro è una buona scrittura e soprattutto una buona idea.

Scrivere di fantascienza parlando anche di culti misterici e di magia ci può stare, purché ci sia una ragione molto ben motivata. Mi sembrano materie un po’ lontane e gli zibaldoni mi indispongono un po’. Devo essere onesta, la fantascienza per me deve essere rigorosa. Molto vicina alla scienza, anche se alla scienza fantastica. Con regole predefinite che saranno rispettate nel corso dello sviluppo. E ho sempre molta paura delle trovate commerciali. Commistioni di generi per vendere qualche copia in più, davvero no.

Tu sei sarda, quindi?

Portoscuso

Sono nata nel 1974 a Iglesias, nel sud ovest della Sardegna, ma mi sento a casa anche a Portoscuso, una località sul mare molto simile al paradiso. Ho frequentato il Liceo Scientifico (scoprendo la mia assoluta idiosincrasia per la matematica) e poi la facoltà di Giurisprudenza a Cagliari, perché ho sempre creduto sarei stata un avvocato. Il primo contatto con il mondo dei tribunali però ha fortemente frustrato il mio idealismo.

Dal 2010 mi trovo spesso a Torino, ho imparato a conoscere e amare la città, e anche se sarebbe troppo dire che è una seconda casa, diciamo che è un luogo che mi è molto familiare.

Nel tuo prequel parli moltissimo di Torino come città magica: la povera vittima che verrà deve preparare una tesi di laurea e qui si intrecciano una enormità di spunti, che francamente (se io fossi in te) trasformerei in uno o più libri. Ma dicci qualcosa sull’argomento.

Dopo avere già concluso la stesura de “La Consistenza dell’acqua”, mi è stata chiesta dall’editore una storia breve, da distribuire come lancio del romanzo, e che potesse mettere il lettore già a contatto con le atmosfere che avrebbe poi ritrovato nel libro. Ho scelto quindi di fare incontrare la vittima – Elisa Giordano – ancora viva (“La Consistenza” si apre con il ritrovamento del suo corpo) per una prima e unica volta. Così troviamo Elisa, sui banchi di un’aula universitaria, a lezione dal relatore della sua tesi, il professor Grimaldi, che avrà parte in alcune delle sue scelte e nella vicenda. E il professor Grimaldi – presente anche nel secondo romanzo “L’Imputato” è un profondo conoscitore delle dottrine alchemiche, del simbolismo, e delle filosofie che alimentarono la ricerca esoterica nella tradizione iniziatica occidentale. Questi sono gli elementi che troviamo ne “L’ultima lezione” – disponibile per il download gratuito sul sito dell’editore, e che ritroveremo nei due romanzi che seguono.

So che hai fatto molto altro, seguendo le tue molte passioni.

Nel 2015, con altri entusiasti e folli amanti dei libri, ho fondato un’Associazione di nome ArgoNautilus, che organizza incontri letterari e tra le altre cose due grossi eventi nella nostra zona: la Fiera del Libro di Iglesias (che nel 2018 vedrà la sua terza edizione) e il Big Blue Festival, a Portoscuso, dedicato al mare e alla Sostenibilità. Stregata – come sono ancora – dal mondo di Internet che nasceva, ho creato un mio sito web in materia di ricerca archeologica. (Si chiamava “laportadeltempo” al momento è stato assorbito da Antikitera.net). Il sito è cresciuto di importanza in tempi rapidi, mi ha messo in contatto con autori, editori e ricercatori (non era un sito di informazione accademica, diciamo che indulgevo anche a considerare teorie e ipotesi alternative purché sufficientemente documentate).

Nel 2000 ho iniziato a scrivere. I miei primi romanzi sono ambientati negli Stati Uniti, legal thriller puri, con il processo all’americana. Sono tre e sono attualmente inediti. Negli stessi anni, sono entrata a far parte dell’Agenzia Letteraria Trentin&Zantedeschi.

Ecco, resta solo da precisare che il romanzo rinuncia quasi del tutto alla magia nera, tranne per una misteriosa stella a cinque punte incisa sul corpo della morta. Tuttavia sulla scena aleggia continuamente un’atmosfera che ricorda molto Dario Argento: la maggior parte della vicenda si svolge in una misteriosa villa a Torino sulle sponde del Po, della cui acqua si parlerà.

Il romanzo sa gestire in maniera sottile i personaggi principali: un procuratore, un commissario e un’avvocatessa che quasi suo malgrado si trova coinvolta. Eleonora analizza compiutamente i pensieri di ogni personaggio e questo è il bello dell’opera. Ci sono anche altri personaggi comprimari e nessuno risulta un riempitivo.

La serie di palleggi tra un personaggio e l’altro è svolta in maniera deliziosa e senza appesantire mai la trama, che risulta agile e interessante fino alla sua inaspettata conclusione.

Cara Eleonora, ti aspettiamo in qualche racconto magari horror, o paranormale e in quel caso non dimenticarti di farcelo sapere! Grazie.