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Verdens undergang (La fine del mondo)

L’imprenditore Stoll possiede la miniera di un villaggio sulla costa danese. Qui vivono l’anziano minatore West e le sue figlie Edith e Mina. Stoll si innamora di Mina e la convince a seguirlo con lui in città. Mina accetta e abbandona famiglia e fidanzato. Anni dopo l’astronomo Wissmann scopre che una cometa si sta avvicinando alla Terra e calcola che entrata nella nostra orbita, causerà gravi devastazioni nell’Europa 20080701-170718-7Nordoccidentale. La Società Astronomica decide di tener nascosta la notizia per evitare il panico, ma indiscrezioni trapelano sulla stampa. Wissmann decide comunque di informare Stoll, che è suo cugino. Ma questi, cinicamente, decide di divulgarla nascondendo i pericoli per poter fare delle speculazioni in Borsa e arricchirsi il più possibile prima del disastro. Quindi si reca con la moglie Mina e una ristretta cerchia da lui stesso scelta nel villaggio minerario, dove possiede anche una villa. Il suo scopo è rinchiudersi in un nascondiglio sotterraneo della sua villa e quindi impossessarsi delle nazioni distrutte con i suoi ricchi sodali. Stoll organizza una festa per celebrare la fine del vecchio mondo e la nascita del nuovo, ma una sollevazione popolare fomentata dall’ex-fidanzato di Mina, l’amore fra Edith e suo marito e i disastri causati dalla cometa rovineranno i suoi piani. Verdens undergang è passato alla storia per essere il primo lungometraggio di fantascienza europeo, prima che il termine fosse coniato e dopo che già molti cortometraggi di carattere fantastico erano stati girati dai pionieri del cinema (quelli di Georges Méliès in testa).

20131001-111824-5Quello che salta agli occhi è la somiglianza fra la sua trama e molti disaster-movie a sfondo spaziale, per lo più hollywoodiani, girati nei 100 anni seguenti. L’idea dell’élite che si salva ritorna in Quando i mondi si scontrano (1951), lo scienziato che cerca di avvisare del pericolo ricorda Sean Connery in Meteor (1979), le vicende sentimentali combattute ritornano in Armageddon (1998). Persino un altro film danese, Melancholia (2011) di Lars von Trier, ricorda il film di Blom, inscenando una festa di matrimonio e il legame fra due sorelle mentre un pianeta si abbatte sulla Terra. Verdens undergang si mostra convincente ancora oggi sul piano degli effetti speciali. In un’epoca in cui Méliès sopperiva con la poesia ai limiti tecnologici, il film di Blom risulta credibile nel mostrare piogge di fuoco, inondazioni e devastazioni. Meno convincente la trama, viziata da banalità e ingenuità da feuilleton. Non è chiaro da dove venga il potere di questa “Società Astronomica”, tanto influente da prendere decisioni che spetterebbero a governi o a enti transnazionali, e le trame di Stoll sembrano delle banali speculazioni piuttosto che diaboliche macchinazioni, mentre il balletto che accompagna il festino di Stoll vorrebbe essere un baccanale pagano, ma ricorda piuttosto una recita scolastica. La regia di August Blom, regista danese molto attivo negli anni del muto, anticipa in qualche modo l’espressionismo tedesco; i suoi movimenti di macchina e il montaggio hanno una fluidità insolita per l’epoca. Le scene di distruzione e inondazione hanno una drammaticità che non deriva solo dagli effetti speciali e, oltre a queste, almeno un paio di scene restano nella memoria. La discesa nei sotterranei di Stoll ha una cupa espressività, così come il finale, che vede Edith vagare trasognata nella città devastata, ha una grande potenza drammatica e visiva.

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Titolo Italiano (inedito in Italia) Interpreti Olaf Fønns  olaffonss
Titolo originale Verdens undergang
Titolo Inglese The end of the world Carl Lauritzen  lauritzen
Titolo USA The flaming sword
Titolo Francia L’épée flamboyante Ebba Thomsen thomsen
Produzione Daimarca
Anno 1916/b&n/Muto Johanne Fritz-Petersen noone
Durata 78′
Regia August Blom Altri interpreti Thorleif Lund, Alf Blütecher, K. Zimmermann
Musiche Simo Talasranta

L'Autore

Mario Luca Moretti

Altri interessi oltre al cinema e alla letteratura SF, sono il cinema e la la letteratura tout-court, la musica e la storia. È laureato in Lingue (inglese e tedesco) e lavora presso l'aeroporto di Linate. Abita in provincia di Milano

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