Abbiamo parlato alcune volte della possibilità di costruire il quinto, leggendario numero della nostra Fanzine: La Bottega del Fantastico. Ne abbiamo parlato diverse volte su questo sito, ma soprattutto in da zero alla fanzine,  in cui è raccontata davvero tutta la storia.

Su Nuove Vie stiamo raccontando le Fanzine di fantascienza in Italia e quindi anche questa nostra piccola rivista ha il diritto di far parte di questo racconto.

Brevemente, per chi non avesse voglia di rileggersi la storia di cui sopra, basterà dire che alla fine degli anni ’70 io mi affacciavo per la prima volta alla fantascienza scritta: avevo conosciuto Vittorio Curtoni che in quegli anni aveva creato la rivista Robot, presso Armenia. Mi era venuta più voglia di fantascienza di quella che già avevo e un amico aveva anche deciso di aprire a Milano una libreria particolarmente dedicata alla fantascienza.

Ci siamo trovati con alcuni appassionati e abbiamo dato il nome sia alla libreria che alla Fanzine: La Bottega del Fantastico. Anche se fare una rivista stampata, a quell’epoca, era molto complicato e caro, volevamo assolutamente farla. C’era moltissima passione.

In definitiva siamo riusciti a fare quattro numeri di quella fanzine: ogni numero aveva una connotazione monografica: il primo era donne e fs, il secondo i mostri venuti dallo spazio, il terzo i mutanti e il quarto numero il fantasy. Poi avevamo finito le scarsissime risorse economiche e il quinto numero non è mai uscito. Si è cominciato a bisticciare un po’, insomma non c’era motivo di fare altri sacrifici.

Trascorsi alcuni mesi, l’amico aveva venduto ad altri il suo negozio di fantascienza: non si passava più da quelle parti e tutto pareva decisamente finito. Ma un giorno, la persona che aveva rilevato la libreria mi ha chiamato nel negozio e mi ha consegnato un malloppo, una busta tormentata da decine di appunti e scritte: qualcosa che era arrivato molto tempo prima e che altri avevano usato per segnare delle note personali. Questa persona mi ha spiegato che quel documento era stato consegnato da Giuseppe Caimmi. Tuttavia non c’era alcuna firma di quel lavoro.

Sono trascorsi quasi quarant’anni da quel momento. Ho contattato Caimmi e lui non si ricordava più di quei fogli. Ma il saggio riguardava la fantascienza sociologica ed era fatto benissimo: un documento acuto e straordinario, sullo stile delle quattro riviste già uscite. E soprattutto sullo stile di Caimmi! A quel punto abbiamo deciso di far uscire il quinto numero de La Bottega! Ho cercato di contattare alcuni dei vecchi amici compagni di iniziativa, ma non è stato per niente facile. Alcuni erano diventati troppo importanti per questo lavoro, altri irrimediabilmente perduti. Ho trovato sempre pronto Giuseppe Festino, Piero Fiorili mi ha mandato un suo articolo, poi nuovi nomi che si sono offerti volentieri a inviare racconti, come Giulia Abbate. Luigi Petruzzelli delle Edizioni della Vigna mi ha dato modo di contattare alcune personalità, come Renato Pestriniero, che da tempo non scrive più, ma mi ha mandato generosamente un paio di vecchi racconti decisamente interessanti.

A questo punto volevo inserire almeno un’intervista: non è stato semplicissimo nemmeno questo. Alcuni operatori di fantascienza italiani sono estremamente impegnati. Così almeno mi hanno detto. Ho ripiegato inizialmente verso l’estero: un Autore moderno che piace e scrive benissimo e che mi garantivano sempre disponibile è Robert J. Sawyer, canadese, che ha vinto svariati premi di fantascienza. Come mi è spesso successo, gli scrivo e lui mi fa aspettare dolo quattro settimane. Mi dice: “Franco, ti allego l’elenco delle visite che ho in programma per le prossime settimane, ma appena possibile ti rispondo.” E mi ha risposto. Incredibile a dirsi, alcuni piccoli editori italiani non hanno tempo per me, ma un autore internazionale mi risponde. Quindi l’intervista a Sawyer fa parte di questo numero.

Poi mi dico, ma possibile che non ci sia una persona che voglia rispondere a una decina di domande? Come ho detto avevo contattato alcuni piccoli editori, sperando nella loro disponibilità, ma alla fine mi sono rivolto a un editore importante, che già sapevo molto disponibile: Silvio Sosio, di Delos. Infatti, mi dice (più o meno come Sawyer) “Ho un sacco da fare, ma manda le tue domande e vedremo.”

Grazie Silvio! Infatti anche l’intervista a Silvio Sosio fa parte del numero.

Per concludere, Giuseppe Festino da un bel po’ ha promesso di non disegnare più niente, ma per noi (per me!) ha trovato alcuni disegni poco noti, o addirittura inediti e in più ha eseguito il ritratto di Robert J Sawyer apposta per questo numero. In più ha scritto una sua visione del futuro disegnato, che conclude il numero 5 de La Bottega del Fantastico.

Le due interviste saranno riproposte anche su Nuove Vie nel prossimo futuro, ma nel frattempo scaricatevi questo nuovissimo numero e fateci sapere che cosa ne pensate. Vorreste partecipare alla costruzione di un sesto numero? Avete idee interessanti? Fatecelo sapere.

lettoreFatemi sapere anche se e a chi potrebbe interessare una rivista in formato brossurato e stampato. Non ho intenzione di guadagnarci: si pagherà solo il prezzo di costo (e di spedizione).

Luigi Petruzzelli mi dice che a suo modo di vedere questa offerta non dovrebbe interessare. E forse ha ragione. Sappiate però che se dovessimo tirare (diciamo) 100 copie il prezzo per copia sarebbe sui 4 Euro! Così mi ha detto Luigi. Ma se così non fosse, probabilmente potrà commentare egli stesso a far sapere la verità a tutti.

Alt! Proprio in questo momento mi arriva la risposta di Luigi Petruzzelli delle Edizioni della Vigna:

“Stampa e spedizione a me costa 3 o 4 euro + spedizione che costa circa 1.90 a copia: 1.28 alle poste, più costo della busta. E se tiri 100 copie, il costo della tiratura va pagato per intero, indipendentemente da quante ne vendi. Attenzione prima di stampare, perché mi è già capitato che i lettori a parole dicono una cosa ma concretamente ne fanno un’altra. Bisognerà chiaramente dire che se vi interessa mandatemi una mail per prenotare la vostra copia, se raggiungeremo un numero sufficiente di prenotazioni la pagherete, la stamperemo e ve la invieremo. Ah, non è che secondo me non interessa nessuno: secondo me interessa troppo poca gente per rendere remunerativa un’iniziativa del genere. Un po’ diverso.”

Sotto: scaricate e cerchiamo di smentire Luigi Petruzzelli. Grazie.

Bottega del Fantastico 5

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Voglio comperare una copia stampata: lo giuro!

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