I premi Nebula, quest’anno, saranno assegnati il 18 maggio 2019 presso il Marriott Warner Center di Woodland Hills, in California. Un quartiere di Los Angeles.

Come al solito noi seguiremo più in dettaglio solo i premi dedicati al “romanzo.”

Su sei titoli in finale, cinque sono libri scritti da donne e questa percentuale schiacciante delle scrittrici è per lo meno strana. Ho la netta impressione che la letteratura si stia femminilizzando in generale e quindi la fantascienza non può fare eccezione.

Negli anni scorsi, gli autori di “trilogie” partecipavano tipicamente per tre anni di seguito, mentre questo non sembra succedere con questi Nebula 2018, in cui gli autori sono (almeno per me) degli sconosciuti, a eccezione di Noemi Novik di cui avevo già letto Uprooted, un bel romanzo di magia, che si legge volentieri e che a suo tempo aveva vinto il Nebula.

Mi sarei per esempio, aspettato John Scalzi con la seconda “puntata” della serie Interdependency, (The Consuming Fire), proseguimento de “Il collasso dell’impero,” uscito nel 2017 e  oggi disponibile anche in versione italiana, presso Fanucci

Quest’anno pare che ciò non sia successo. Nessuna vecchia  trilogia tra i titoli in concorso.

Abbiamo poi da fare un po’ di osservazioni anche sui generi in gara. Diciamo che la fantascienza classica, ammesso che questo termine abbia ancora un senso, pare essere decisamente tramontata, o per lo meno pare non stia attraversando un periodo di particolare fulgore negli Stati Uniti.

Personalmente non ne sono particolarmente dispiaciuto, anche se i buoni vecchi romanzi di fantascienza sono sempre nel mio cuore. E però sono contento di vedere un tramonto del Cyberpunk, che fino all’anno scorso figurava sempre nelle liste dei premi di fantascienza.

I sei titoli di romanzi in gara per il Nebula propongono stili che si avvicinano allo steampunk, o alla magia. Ho letto solo pochi libri della sestina, quindi posso riportare solo parzialmente il mio parere.

Mary Robinette Kowal ai Nebula del 2008The Calculating Star (La Stella Calcolatrice) di Mary Robinette Kowal fa parte di un ciclo detto “Lady Astronaut of Mars” (La donna astronauta di Marte), che dovrà comprendere ufficialmente quattro storie, The Calculating Stars, The Fated Sky, The Relentless Moon, The Derivative Base. Le prime due sono disponibili e pubblicate nel 2018. Le altre due sono previste negli anni 2020 e 2022.

Il ciclo ha la curiosa prerogativa di svolgersi nel nostro recente ‘passato’: siamo intorno agli anni sessanta, anche se si tratta di una realtà del tutto diversa da quella che conosciamo.

In una fredda notte della primavera del 1952, precipita un enorme meteorite che cancella quasi tutta la costa est degli Stati Uniti, tra cui la città di Washington. Da qui, una serie di cataclismi che renderà la terra inospitale per l’umanità, come a suo tempo era successo ai dinosauri. Per questa ragione nasce l’idea di colonizzare lo spazio e, vista la situazione terribile, è necessaria la partecipazione di una notevole parte di umanità. Elma York è pilota e matematica, una donna che si guadagna un posto nella Coalizione che tenterà di mandare l’uomo sulla luna, come operatore. E tuttavia essendo donna ci sono svariati problemi, che sospettiamo essere antifemministi.

L’originalità di ambientazione non produce una altrettanto valida storia. La parte iniziale, troppo lunga, descrive questo cataclisma con dovizia di particolari macabri e con una narrazione però poco incisiva. Tuttavia è certamente un romanzo di buona e facile lettura. Interessante.

Rebecca KuangThe Poppy War (La Guerra dei Papaveri) di Rebecca F. Kuang.

Rin che è stata la prima nel Keju (la prova imperiale per portare all’Accademia i giovani più talentuosi) è stata una enorme sorpresa per tutti: per i funzionari del Test, i quali non potevano credere che un’orfana di guerra dalla Provincia del Gallo potesse superare la prova senza barare; per i custodi di Rin, che ormai speravano di essersela finalmente tolta dai piedi mandandola sposa e proseguire nelle loro imprese criminali, per Rin stessa, che all’improvviso si rende conto di essere finalmente libera dalle servitù e dalla disperazione che avevano costituito la sua quotidiana esistenza. Ma è ancora più sorprendente che lei abbia ottenuto l’ingresso a Sinegard, la maggior scuola militare di Nikan aperta solo all’Élite.

È il solito romanzo cinese, che da qualche anno non può mancare nelle competizioni Nebula e Hugo. Non ho letto nulla di questo titolo e riporto solo la descrizione dell’Editore.

Blackfish City (Pescenero) di Sam J. Miller. Anche quest’anno non ci siamo fatti mancare la quota LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Un autore che è un rappresentante dei diritti di queste minoranze. Anche qui non ho letto il romanzo, ma sembrerebbe trattarsi di una storia di fantascienza sociale, o politica.

Dopo le guerre climatiche, al circolo polare artico è stata costruita una città galleggiante, notevole prodezza di meccanica e di ingegneria, con tanto di riscaldamento geotermico ed energia sostenibile. Gli abitanti si sono abituati a un ruvido modo di vivere, ma in città comincia a vedersi criminalità e corruzione, con sacche di incredibile ricchezza accompagnate ai atroce povertà. Qui arriva una strana visitatrice: una donna in sella a un’orca, con un orso polare al fianco. Ben presto sarà chiamata l’Orcamancera  che riunirà abilmente quattro persone che vivono in periferia, per mettere in atto azioni di resistenza mai viste.

Naomi NovikSpinning Silver (Argento Vivo) di Naomi Novik.

Il romanzo sviluppa lo stesso ambiente di Uprooted, il precedente successo di questa scrittrice: Miryem è figlia e nipote di usurai, ma il padre non è in grado di farsi restituire i suoi debiti e la famiglia è sull’orlo della povertà. A quel punto Miryem interviene. Indurisce il suo cuore e ben presto riesce a riscattare ciò che le è dovuto facendosi la reputazione di una che sa trasformare l’argento in oro. Ma una stupida vanteria attira l’attenzione del re degli Staryk torve creature che sembrano fatte più di ghiaccio, che di carne. Il destino di Miryem e dei due regni cambierà per sempre.

Ho iniziato la lettura del libro, ma non l’ho ancora terminato: si tratta decisamente di una “favola” in un ambiente di quelli che certamente piacciono molto alla Novik. La mia prima impressione è che non ci sia lo stesso pathos di Uprooted!

C. L. PolkWitchmark (Il Segno della Strega) di C.L. Polk.

In un mondo originale, che ricorda l’Inghilterra Edoardiana nell’imminenza di una guerra mondiale, cricche di nobili famiglie usano il dono della magia per controllare i destini della nazione: un giovanotto, invece, vorrebbe solo vivere tranquillo. Ma la magia ha segnato Miles Singer che soffre fin dal giorno della sua nascita, condannato a essere schiavo degli interessi della famiglia, o altrimenti dedicarsi all’ospedale delle streghe. Per sfuggire al suo destino Miles va in guerra e quando torna a casa è un uomo diverso, che tuttavia non riesce a fare a meno del suo passato.

Questo è il prossimo romanzo che conto di leggere, per poter dire meglio cosa ci si possa aspettare da questa storia all’apparenza molto originale.

Rebecca RoanhorseTrail of Lightning (La via della folgore) di Rebecca Roanhorse.

L’Autrice è quella che il Political Correct americano ci costringe a definire una “nativa americana”, il che vuol dire “pellirosse.” Questo ce la rende immediatamente più interessante di altre scrittrici WASP. Bastava capire quel cognome Cavallo Roano (Roanhorse) che ci porta direttamente in mezzo alle praterie.

Anche questo è un romanzo fantasy: Maggie Hoskie è una Dinétah cacciatrice di mostri, una fanciulla con poteri soprannaturali. Una piccola città le chiede di ritrovare una ragazza scomparsa e Maggie rappresenta la migliore possibilità di ritrovarla. Ma ciò che Maggie scopre sul mostro è molto più terrificante di quanto lei abbia mai potuto immaginare. Riluttante Maggie chiede aiuto a Kai Arvizo, un uomo medicina parecchio anticonformista e assieme viaggeranno per la fenditura, dipanando indizi da antiche leggende, negoziando favori dagli imbroglioni e combattendo contro oscure arti magiche in un mondo di tecnologia in malora.

Nel frattempo sono anche arrivati i titoli del romanzi selezionati per il Premio Hugo:

Space Opera Catherynne M. Valente
Spinning Silver Naomi Novik
The Calculating Stars: A Lady Astronaut Novel Mary Robinette Kowal
Revenant Gun Yoon Ha Lee
Trail of Lightning Rebecca Roanhorse
Record of a Spaceborn Few Becky Chambers

Tre titoli presenti anche nei Nebula e tre solo per l’Hugo. Tra cui (qui sì) una “trilogia” cinese: Revenant Gun.

Questo è dunque quello che possiamo aspettarci dalle scelte dei premi Nebula e, appena si potrà sapere di più, racconterò meglio le diverse storie.