Quando eravamo ingenui e abbiamo fatto una trasmissione alla radio, il nostro compianto amico Flavio Ranisi aveva appena aperto una libreria di fantascenza che ebbe poi la disgrazia di diventare tuttaltra cosa: sulla sua trasformazione in cellula fascista noi non c’entriamo affatto e non ne voglio assolutamente parlare.

La verità è che invece si era in ottimi rapporti con tutti: la libreria si trovava in via Plinio a Milano e ben presto cominciammo a riunire diverse persone che volevano assolutamente entrare a far parte del mondo di chi scriveva di fantascienza. Stiamo parlando degli ultimi anni settanta, primi ottanta: nel 1976 io avevo venduto a 14.000 lire un piccolo racconto alla rivista Robot curata da Vittorio Curtoni edè da lì che avevo cominciato a conoscere un po’ di persone con dell’esperienza nel campo.

flavio_ranisiPochi anni dopo, Flavio Ranisi decideva di usare una parte della sua liquidazione per aprire una libreria a Milano. Ci eravamo conosciuti, abbiamo scoperto di avere entrambi la passione per la fantascienza e si decise che la libreria avrebbe trattato soprattutto di fantascienza.

Purtroppo, come ho accennato nell’introduzione, dopo la vendita della libreria da parte di Flavio questa è caduta in mano a persone che non la meritavano ed è diventata una squallida cellula politica di destra. La cosa mi rattrista ancora adesso.

Ma prima di questo triste epilogo, successe che quelli di Radio Popolare a Milano capitassero da quelle parti (gli studi all’epoca non erano distanti) e ci proposero di fare una trasmissione settimanale, anche se al momento non ricordo più nemmeno in che giorno andasse in onda. Immagino non fosse una sera particolarmente piena per dare la radio in mano a dei principianti! Comunque noi potevamo esserci.

riccardoNon avevamo nessunissima idea di cosa volesse dire far radio, ma non ci siamo preoccupati nemmeno un momento: Flavio, si sa, non interveniva se non quando fosse stato a suo avviso assolutamente necessario. Riccardo Fabiani, che qui vediamo in una sua immagine recente e alle prese con il suo hobby di sempre: la fotografia,  si dava da fare con le idee, io non mi mettevo da parte e in genere la collaborazione non mancava da parte di molte altre persone. Per altre notizie su questo argomento è possibile leggere tutta la storia della fanzine che abbiamo prodotto.

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