Viaggio in Islanda a scrivere. Chi lo vuol fare?

La voglia di muoversi, viaggiare e vedere amici evidentemente comincia a serpeggiare sempre più nella testa degli scrittori.

Non solo per i girovaghi Sagittari, ché ormai si sa quanto amino viaggiare, ma anche per alcuni avventurosi Acquari, come Mary Robinette Kowal, che è nata l’otto febbraio.

In una mail appena ricevuta, Mary Robinette mi avverte che “L’Islanda ci offre in un angolo isolato molto tempo per scrivere, seminari focalizzati, sessioni di critica e aurore boreali!

Tutto questo avverrà a partire dal 29 ottobre e terminerà il 2 novembre 2021.

Viaggio in Islanda con Mary Robinette e KateSi tratta di soli cinque giorni, dove pare sia garantita una locazione da sogno e l’opportunità di parlare a lungo con le due scrittrici, Mary Robinette Kowal e Kate Christensen.

Dobbiamo dire che il servizio non è proprio regalato, perché il viaggio non è compreso nel prezzo e per i cinque giorni occorrerà sborsare fino a 3.500 dollari.

Ci spiega comunque Mary Robinette:

Avrò il piacere di ospitare un laboratorio di scrittura durante un ritiro in Islanda dal 29 ottobre al 2 novembre, poco prima dell’IceCon (evento di cui sarò ospite d’onore!). Insieme a me ci sarà l’autrice e scrittrice Kate Christensen, vincitrice del PEN/Faulkner Award. Ci sistemeremo in un bellissimo lodge islandese di campagna, Úlfljótsskáli. Quindici studenti, in un luogo isolato e tutto il tempo per scrivere lontano da casa. Che ne dite?

Per contro, l’IceCon è decisamente economico, solo 20 €. Ma si svolge a Reykjavík e bisognerà aspettare fino al 5 novembre, per finire il giorno 7. Se volete partecipare anche al brunch di domenica 7, sborserete 40 € in tutto.

Invece, per partecipare al seminario è necessario arrivare il 29 ottobre ed è obbligatorio produrre in anticipo una storia di 7.000 parole (18, o 20 cartelle) che saranno lette e commentate assieme a Mary Robinette Kowal e a tutti gli altri partecipanti:

È obbligatorio produrre un lavoro di 7.000 parole da consegnare due settimane prima dell’inizio del workshop. I partecipanti riceveranno altri dettagli sull’argomento. Significa che ognuno di voi accetterà di leggere e criticare in modo costruttivo i racconti degli altri partecipanti al gruppo. Tutti i lavori presentati saranno soggetti a un trattamento confidenziale.

Questa costosa, ma interessante vacanza non mancherà di coinvolgere i partecipanti in diversi eventi speciali.

Per esempio, al termine della prima serata si parlerà con le due scrittrici assaggiando il Brennivin, tradizionale cicchetto islandese tipicamente servito con Hákarl (squalo fermentato, o putrefatto). Una sciccheria, immagino.

Al termine della seconda giornata, osservazione dell’Aurora Boreale (forse! Se siamo fortunati), oltre all’intrattenimento con Kowal e Christensen.

A fine della terza giornata, tutti alle sorgenti calde.

A termine quarta giornata un po’ più di lavoro utile agli scrittori già in opera e ai futuri scrittori: sessioni di scrittura, cocktail di collaborazione, domande e risposte varie a KC and MRK (Kate Christensen e Mary Robinette Kowal).

Si tratta di una opportunità straordinaria per chi potrà permetterselo. Tuttavia, bisogna prender nota del fatto che è necessario sapersi districare molto bene con l’inglese:

Il workshop sarà condotto in inglese. Gli scritti dovranno essere presentati in inglese. Eventuale materiale originalmente proposto in lingue diverse dovrà essere tradotto per poter essere accettato nel workshop.

E tuttavia: il “livello di esperienza” è assolutamente meno importante del desiderio di migliorarsi. Il workshop è strutturato in modo da essere accessibile e utile ai nuovi scrittori che abbiano voglia di imparare cose nuove e intende essere stimolante e appagante per i professionisti che aspirino a migliorarsi e a ottimizzare le loro prospettive future.

Grazie Mary Robinette. E invidia per chi potrà permetterselo.

viaggio in Islanda: Úlfljótsskáli, interno

 

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