Questo articolo di Philip Hardbottle, agente di John Francis Russell Fearn ci spiega meglio la poliedricità di un autore tutto sommato poco noto. La testimonianza è stata raccolta da Antonio Bellomi, a sua volta agente per l’Italia.

Adattamento di Antonio Bellomi – Traduzione di Franco Giambalvo

John Francis Russell Fearn è nato a Worsley, nei pressi di Manchester, Inghilterra, nel 1908 e cominciò la sua carriera di scrittore di fantascienza sui pulp americani nel 1933 con la pubblicazione a puntate del suo primo romanzo The Intelligence Gigantic su Amazing Stories.  L’anno seguente vendette il suo primo racconto breve “The Man Who Stopped the Dust” ad Astounding Stories, la prima opera di molte straordinarie “variant concettuali” che avrebbe prodotto nei sette anni successivi.

Ora del 1940, Fearn era apparso su tutte le principali riviste del settore sia col suo nome sia con una serie di pseudonimi, creando una varietà di trame con stili diversi, storie che andavano dalle varianti concettuali imperniate sulla distruzione dell’universo alle storie dal risvolto intensamente umano. A un certo punto, dovendo mantenere la madre vedova, Fearn incrementò la sua produzione sui pulp americani ricorrendo a tutta una serie di pseudonimi.  Nel complesso ha pubblicato circa 130 racconti su rivista, di cui solo un terzo sotto il suo vero nome. Il suo pseudonimo più popolare è stato “Thornton Ayre,”, pseudonimo col quale ha creato la sua prima versione della famosa superdonna, “The Golden Amazon,” con una serie di quattro romanzi brevi per la rivista Fantastic Adventures (1939-43), gemella di Amazing Stories.

Nel 1941, Fearn (parzialmente esentato dal servizio militare) afferrò al volo l’offerta di un amico direttore di cinema per lavorare come proiezionista capo nel cinema locale di Blackpool, l’Empire Theatre.

Intanto, mentre faceva il proiezionista (allora “occupazione riservata” per chi era esentato dal servizio militare) Fearn continuò a scrivere nei tre anni seguenti, anche se si era stancato dei vincoli imposti dai pulp. “Restare nel pulp è un vicolo cieco,” scriveva al suo amico William F. Temple, all’epoca ancora solo aspirante autore, che in seguito se è guadagnato una discrete fama.

Nel 1944, Fearn rivide totalmente la sua Amazzone, ottimizzando una diversa scrittura rispetto al pulp, per giungere infine sul mercato britannico del libro rilegato con The golden Amazon. Nella nuova versione in formato romanzo, una bambina è il soggetto involontario di esperimenti ghiandolari da parte di uno scienziato pazzo

Questa versione di The Golden Amazon era del tutto diversa dai romanzi brevi del periodo bellico pubblicati su Future Adventure, dove si trattavano complicate e violente avventure interplanetarie ambientate nel futuro. Alcuni commentatori e i biografi disattenti dissero che si trattava di una versione trasformata in romanzo dei racconti precedenti, ma costoro non avevano letto il libro. Infatti non era vero! Il romanzo è decisamente più realistico, si svolge sulla Terra in epoca contemporanea e la scrittura è molto curata.

The Golden Amazon fu ristampato nel 1945 sulla rivista canadese Toronto Star Weekly, e piacque molto ai suoi lettori, formati soprattutto da un pubblico femminile, sicché a Fearn fu commissionato un seguito, in cui faceva resuscitare l’Amazzone per una lunga serie di racconti. I romanzi ebbero un successo incredibile e furono regolarmente pubblicati su Star Weekly nei 16 anni successivi, conclusi solo per la morte di Fearn. I romanzi vennero venduti ad altri giornali americani, mentre il primo romanzo apparve sia in versione rilegata, sia in brossurato nel Regno Unito e in Canada.

Se The Intelligenze Gigantic aveva iniziato una serie di romanzi di fantascienza thriller, linea di tendenza offerta per la prima volta al pubblico britannico, The Golden Amazon si apre ai giorni nostri (è il 1944, quando il dottor Axton inizia i suoi esperimenti ghiandolari illegali su una bambina di tre anni, resa orfana dalla guerra). A un certo punto, quando lo scienziato viene ucciso, la bambina viene adottata e prende il nome di Violet Ray Brant. Lo scopo visionario dello scienziato è quello di porre fine alle guerre del mondo creando una donna priva di qualsiasi desiderio e fragilità, in modo da instaurare un benefico governo scientifico. Purtroppo l’esperimento fallisce: la ragazza cresce e sviluppa un vero e proprio odio verso tutti gli uomini, non disgiunto da una crudeltà spietata. Con le sue capacità scientifiche la donna perfeziona la potenza dell’atomo e potrebbe distruggere il mondo. Fa in modo che le donne si arricchiscano, diventino potenti e scopre il modo di sintetizzare gli esseri umani. Nel momento topico del libro, l’Amazzone crollerà e morirà, “consumata,” diventando un mummia rinsecchita, come in La donna eterna (She), di Rider Haggard. Il libro fu dedicato allo stimato professor A. M. Low e si ritiene sia il miglior libro di Fearn. Notevole il tema del femminismo militante, espresso decenni prima della sua data di nascita ufficiale.

The Golden Amazon attirò parecchia attenzione sulla rivista canadese Toronto Star Weekly che pubblicò l’intera storia in formato tabloid, contando oltre 900.000 lettori. Il giornale stampava e ristampava regolarmente romanzi di autori di altissimo livello, come John Dickson Carr. John Creasey, Erle Stanley Gardner, Ellery Queen e P. G. Wodehouse. The Golden Amazon si conquistò la nomination a Romanzo della Settimana il 3 marzo del 1945. Ebbe subito un forte e durevole impatto soprattutto sul pubblico femminile dello Star, anche se poche di queste lettrici conoscevano a quel tempo la fantascienza. Le lettrici insistettero presso la direttrice Gwen Cowley affinché contattasse Fearn per riportare in vita l’Amazzone. La direttrice offrì un ulteriore incentivo di 450 dollari a romanzo, cioè un aumento di 100 dollari rispetto al primo contratto.

Fearn non se lo fece ripetere due volte e trovò una ingegnosa spiegazione per la riapparizione dell’eroina. In The Golden Amazon Returns, pubblicato il 3 novembre 1945, i lettori appresero che a morire, al termine del primo romanzo, era stata solo un’immagine sintetica, aprendo così la strada alla nuova serie. Disgraziatamente la Gran Bretagna dovette affrontare una carenza di carta nel dopo guerra, per cui quando World’s Work pubblicò il secondo romanzo nel gennaio del 1949, lo Star Weekly aveva già stampato il sesto romanzo della serie.

The Golden Amazon Returns fu molto originale e notevole. Si supponeva che la luna potesse essere utilizzata come base militare, da cui i neo nazisti lanciavano missili contro la Terra (le V5). La stessa idea venne in seguito ripescata da altri autori, tra cui Robert Heinlein con Rocket Ship Galileo (Razzo G.2) nel 1947.

Nel prosieguo della serie l’Amazzone diventa sempre più originale e fantastica, con viaggi su Venere, Marte e su tutti gli altri pianeti. Altri titoli pubblicati in cartonato da World’s Work comprendevano: The Golden Amazon’s Triumph (1946/1953), The Amazon’s Diamond Quest (1947/1953), The Amazon Strikes Again (1948/1954) e Twin of the Amazon (1948/1954). A questo punto World’s Work Press cessò le pubblicazioni dei romanzi passando alle biografie e alla saggistica.

Per via dall’evidente popolarità dell’Amazzone in Canada, la Harlequin Books di Winnipeg pubblicherà nel 1955 The Golden Amazon sul paperback numero 218. Il secondo romanzo con il nuovo titolo The Deathless Amazon apparirà nel 1955 nel numero 320 e The Golden Amazon’s Triumph, paperback numero 421, fu l’ultimo titolo del 1958. Poco dopo la Harlequin si dedicò totalmente a una linea di romanzi rosa, ristampati in Inghilterra da Mills and Boon. Per cui i tre libri suddetti risultano estremamente rari e oggi sono venduti all’asta dai loro possessori. Le copie molto buone si vendono a valori con tre cifre: una copia “abbastanza in buono stato” di The Golden Amazon è stata venduta nel 1992 a 330 dollari!

Quando Fearn raggiunse definitivamente gli alti livelli del mercato Star Weekly (alla fine il suo contratto toccò gli 800 dollari), decise di non scrivere più per le riviste pulp americane. Cominciò a diversificare la sua produzione su diversi generi di narrativa, scrivendo qualsiasi cosa gli chiedessero direttori ed editori. In quel periodo accumulò un gran numero di pseudonimi, solitamente su espressa richiesta degli editori, che volevano presentare una loro linea di autori “esclusivi.”

Fu così che Fearn scrisse romanzi gialli col nome di John Slate e il primo fu Black Maria, M. A., pubblicato nel 1944. Il libro è classificato come un classico della “camera chiusa.” I critici salutarono Slate come ‘secondo solo ad Agatha Christie.’ Scrivendo con il nome di Hugo Blayn, Fearn creò un detective scientifico, il dottor Carruthers, le cui avventure molte volte si tingono di fantascienza, come in What Happened to Hammond? (1951) in cui assistiamo a una trasmissione di materia. Fearn fu anche prolifico autore di western di notevole successo.

Nel 1950 Fearn firmò un contratto in esclusiva per una lunga serie di paperback di fantascienza con l’editore britannico Scion Ltd, utilizzando il nome “Vargo Statten.” Il primissimo romanzo si intitolò Annihilation (1950) che diventò un best seller e iniziò un periodo di successo per la fantascienza in Gran Bretagna. La sensazionale copertina di Ron Turner dichiarava subito e chiaramente il contenuto del libro: la Terra devastata da una serie di tempeste solari e i pochi sopravvissuti di un’umanità condannata cercano scampo nello spazio. Per molti britannici sopravvissuti alla guerra fu questo il primo contatto con la fantascienza e la combinazione tra storia brillante e copertina indimenticabile fece grandissima impressione.

La serie Statten produsse all’incirca 52 libri e Fearn scrisse inoltre una dozzina di titoli per lo stesso Editore con lo pseudonimo “Volsted Gridban.” Romanzi che vennero ristampati in tutta Europa, soprattutto in Francia e in Italia.

Un altro straordinario aspetto, generalmente sconosciuto, della carriera di Fearn è che nel 1953 lo scrittore negoziò il suo contratto con Scion (che gli vietò di scrivere per qualsiasi altro Editore tranne il Toronto Star Weekly), anche se poteva scrivere per chi volesse, a patto che non si trattasse di libri di fantascienza. Nei due anni successivi scrisse numerosi romanzi gialli, storici e romanzi rosa sotto tantissimi pseudonimi.

Fearn si sposò nel 1956, anno in cui terminò la sua punizione: due libri al mese per editori britannici. Non rinnovò il contratto e decise di dedicarsi al teatro, provando anche con la radio e la televisione. Ad ogni modo mantenne sempre il contatto col il Toronto Star Weekly per i romanzi, dove pubblicava tre libri di fantascienza ogni anno. Le avventure della Golden Amazon proseguirono regolarmente sullo Star Weekly, arrivando a 24 titoli pubblicati, ciclo terminato solo a causa della morte improvvisa di Fearn, per un subitaneo e imprevedibile infarto nel settembre del 1960.

A quel punto la sua vedova non era più in buona salute e non era in grado di promuovere le sue ristampe. Per cui Fearn rischiava di essere del tutto dimenticato. Io stesso ho curato nel 1968 la pubblicazione di The Multi-Man: uno studio non romanzesco sulla vita e sulle scritture di Fearn. Il che ha ridestato l’interesse per le sue opere, conducendo a diverse antologie di racconti postumi. Nel 1970 la signora Fearn mi designò come agente e responsabile letterario dell’opera di Fearn.

Negli anni ’70 e ’80 la popolarità di Fearn in Italia fu tale da spingere alla traduzione dei suoi romanzi western e gialli.

Nel Regno Unito il suo nome è tenuto vivo da antologie occasionali dedicate alle sue storie classiche tratte dai pulp.

Negli Stati Uniti ci fu un revival di Fearn nel 1995, quando la Gryphon Books ristampò quattro dei suoi romanzi tratti dalle edizioni del 1950, tutti illustrati dal veterano Ron Turner: la serie Emperor of Mars. I libri ebbero successo e condussero alla creazione di Gryphon SF Rediscovery Series, con 45 titoli: tutti furono prime pubblicazioni negli Stati Uniti a partire dal 2004 e attualmente sono in corso di pubblicazione. La serie non si limita a Vargo Statten, ma comprende alcune prime edizioni mondiali e ristampe. Tra gli autori compaiono E. C. Tubb, Jack Williamson, e Don Wilcox, ma più o meno la metà dei libri sono opere di Fearn. Nel 1996 la Gryphon iniziò a ristampare in maniera sistematica l’intera serie Golden Amazon. A partire dalla loro edizione di Triangle of Power (numero 9) tutti i 26 titoli successivi della serie sono stati una prima edizione mondiale, perché in precedenza erano apparsi solo sul Toronto Star Weekly in formato tabloid.

Un secondo Editore statunitense, Wildside Press, mi ha commissionato l’edizione di due volumi stampati nel 2001 con le storie pubblicate su rivista: The Best of John Russel Fearn e ancora richiesti.