Qui sopra un’immagine che ritrae Vanni Mongini e Luigi Valerio del MUSEF. Altre informazioni presso il sito del museo: https://www.musef.it/


[singlepic id=617 w=250 h=350 float=left]In un contesto di espansione culturale l’Amministrazione Comunale di Gaiba ha ritenuto importante ospitare il MUSEF all’interno della Biblioteca. Questa idea di creare un Museo della Scienza, Fantascienza, Astronomia ed Astronautica è nata nel 2010, quando ho espresso al Comune di Gaiba l’idea di concedere in comodato d’uso gratuito il mio archivio privato, composto da materiale pregevole di cui fanno parte oltre 6.000 libri, anche antichi, 7.000 DVD di varie tematiche (ambientaliscienzaastronomiaastronautica, fantascienza, ecc.).

Per questo è nato il MUSEF, per mostrare un mondo fatto di sogni e di meravigliose realtà, per mostrare a tutti che non esiste contrasto tra l’apparente, fredda analisi che compiono le sonde o gli astronauti mandati nello spazio e le immagini fantastiche, stupende e anche ridicole che vivono in noi attraverso lo schermo, o si formano nella nostra mente attraverso le letture di quel genere che per sua natura, è presente in ogni momento della nostra vita.

[singlepic id=615 w=553 h=200 float=right]Per chi sogna, per chi è abituato a usare la fantasia, questi mondi fantastici sono il retaggio di un nascosto desiderio, di una speranza di non essere soli nell’universo e, sempre attraverso questi sogni, questi voli d’ingegno cinematografico o letterario, si formulano ipotesi, speranze e minacce.
La fantascienza aiuta a sognare, l’astronomia ci mostra le realtà di questi sogni e l’astronautica ci porta verso questi sogni e tutti e tre sono la conseguenza uno dell’altra e sono uniti in un abbraccio che vale un infinito.

[singlepic id=618 w=250 h=357 float=left]Proprio grazie a queste mie passioni, sono riuscito a realizzare il mio ultimo saggio “L’Universo in Celluloide – Il Cinema di Fantascienza fra stelle e pianeti” – Edito dalle Edizioni Della Vigna.

[singlepic id=619 w=137 h=350 float=right]Libri, fumetti, film in pellicola, manifesti, dvd, francobolli, autografi, medaglie, modellini. Tutto ciò che riguarda la fantascienza: cinema e letteratura, l’astronomia con libri anche d’epoca, filmati, documentari e l’astronautica con pezzi appartenenti alle V2, fino ad una piastrella dello Shuttle, nonché una reale sottotuta spaziale sovietica e la tuta usata da Sean Connery nel film “Atmosfera Zero” (Outland -1981).

La sezione di astronautica ci porta indietro nel tempo mostrando il modellino del vettore spaziale Saturn 5, la capsula Apollo 11, il L.E.M., il “ragno” che ha portato i primi due astronauti sul nostro satellite, in una grande meravigliosa avventura. E ancora, il modellino componibile e particolareggiato della tuta spaziale e dei suoi accessori indossata da Buzz Aldrin, gli autografi di tutti gli astronauti che hanno calpestato il suolo lunare, immaginando di volare con la fantasia sul nostro satellite grazie al frammento lunare e alla sua “polvere” e, in più i progetti che erano stati pensati in precedenza, con le “Targhe lunari” di tutte le altre missioni Apollo che si trovano esposte.

La collezione di astronautica mostra frammenti di meteorite della NASA provenienti da Marte, il modellino della stazione spaziale MARS 3, il MARS LINER, lo SPIRIT, il progetto di Lindeberg del MARS PROBE, il rover e lo shuttle.

[singlepic id=620 w=280 h=289 float=left]Custoditi all’interno di bacheche di cristallo, si possono osservare e, se volete, ammirare, modellini derivati da film di fantascienza, come “Robocop”, “L’Esperimento del Dr. K” ed il suo remake, l’artropode marziano de “L’astronave degli esseri perduti”, oltre al rarissimo modello dell’alieno xenomorfo di “Destinazione… Terra” di Jack Arnold, nonché libri antichi di Astronomia e collezioni varie.

Il MUSEF è inoltre anche un punto d’incontro per appassionati e “addetti ai lavori”, un luogo per conferenze, proiezioni di filmati e visite guidate.

Sono il curatore del Museo, nonché scrittore, appassionato di astronomia e astronautica e collezionista dei predetti settori.

Articolo scritto da