Crociera tra le Stelle nasce come esperimento nell’anno 1964, quando Antonio Bellomi (per molti versi il disconosciuto anticipatore di ogni cosa fatta dalla Fantascienza italiana) aveva modo di pubblicare per la casa editrice Picchio una rivista in un nuovo formato. Si trattava di Altair, Spazio 2000.

L’episodio ce lo ha raccontato direttamente Antonio Bellomi su questa stessa Rivista:

La nascita di Altair fu abbastanza divertente. Un giorno l’editore, per cui curavo altre pubblicazioni a fumetti, mi dice: «Facciamo una collana di fantascienza per l’edicola.».

Io propongo un formato Oscar Mondadori. L’editore accetta, ma comincia: “Tagliamo il numero delle pagine che sono troppe, la carta più leggera così si risparmia, le copertine non patinate”… insomma tutta un’altra zuppa.

E quando glielo faccio notare sgrana gli occhi e dice: «Ma perché? È uguale. Che differenza c’è?»

È vero c’è solo la stessa differenza esistente tra una Cadillac e una Cinquecento!

Poi naturalmente bisogna uscire subito.

Non c’è tempo di acquistare e tradurre un libro (questa sembra una costante nella biografia di tutti i curatori di collane).

Allora recupero un romanzo breve scritto a tre mani da me, Naviglio e Prosperi.

Le prime due (Bellomi, Naviglio [N.d.R]) erano state pubblicate sul Cosmo Ponzoni. La terza (Prosperi [N.d.R.]) era rimasta inedita.

Naturalmente al dunque le pagine sono troppe ed ecco che ancora una volta il testo di Prosperi rimane sacrificato (ma riuscirò a pubblicarlo lo stesso in appendice a un altro numero, e poi, finalmente, nel 2016, tutti e tre i racconti sono stati raccolti insieme in un volume della Edizioni della Vigna, intitolato Crociera tra le stelle).

Così Altair esce, I figli della galassia, e siccome per il primo numero occorre un nome forte ecco inventarmi J. Azimov (o Jack Azimov). Il nome sparato in copertina fa colpo, inganna i lettori e il numero vende.

Nel volume relativamente recente (2016) pubblicato dalle Edizioni della Vigna, Antonio introduce una dettagliata spiegazione:

All’epoca ci tenevo a pubblicare un romanzo di fantascienza su Cosmo, ma non mi sentivo ancora pronto a scrivere qualcosa di quella lunghezza. Allora ho pensato a un romanzo in tre parti, tre storie con gli identici protagonisti sulla falsariga di Crociera nell’infinito di van Vogt, da scrivere in tre autori. E ho subito pensato alle persone che ritenevo maggiormente adatte a questa collaborazione, vale a dire Luigi Naviglio e Pierfrancesco Prosperi.

Purtroppo il romanzo non fu accettato per la pubblicazione in volume, ma il curatore Annico Pau decise di pubblicare la mia storia e quella di Naviglio a puntate in appendice. Perché non abbia pubblicato anche il racconto di Prosperi non lo ricordo, ma probabilmente per non continuare all’infinito con la stessa storia.

Naturalmente mi spiacque molto che Prosperi fosse rimasto fuori e dovetti lasciarlo fuori (per ragioni di lunghezza) anche nel 1976 quando pubblicai le prime due storie in volume col titolo I figli della galassia per l’Editrice Il Picchio, facendomi però perdonare pubblicando la terza parte, quella di Prosperi appunto, in appendice ai volumi 11, 12 e 13 di Spazio 2000. Così dopo tanti anni riuscivo a pubblicare anche questa parte, se pure separata dalle altre due. Ma rimaneva il cruccio di non vedere le tre storie riunite in un unico volume, come finalmente succede ora con questo Crociera tra le stelle.

E infatti Pierfrancesco Prosperi ci racconta la medesima storia:

Per me Scalo: Mescarol, il mio 33% del volume Crociera tra le stelle, rappresenta la sospirata conclusione di un discorso iniziato quasi 50 anni fa. Il volume amorevolmente composto nel 2016 da Luigi Petruzzelli e decorato da una bella copertina di Roberto Cremonini avrebbe dovuto uscire, infatti, nel 1964. Ma, come spiega Antonio Bellomi nell’introduzione, il responsabile di Cosmo Ponzoni, la volenterosa collana che qualcuno chiamava sottovoce “l’Urania dei poveri”, invece del volume decise di pubblicare in appendice ad altri romanzi… solo i due contributi di Bellomi e Naviglio, e il mio restò inedito, non si è mai saputo perché. La cosa si è ripetuta nel 1976, quando l’Editrice Il Picchio pubblicò in volume le storie di B&N lasciando fuori la mia, che comunque uscì poco dopo in appendice a Spazio 2000.

Nel 2016, finalmente, si è concretizzato il progetto iniziale. Certo che, ripensandoci, si trattava di una iniziativa abbastanza canagliesca, tipica di quegli anni avventurosi: concepita per sfruttare il successo di opere spaziali come Crociera nell’infinito di cui riprendeva il titolo, era firmata spudoratamente Jack Azimov, con il preciso intento di catturare qualche lettore distratto che credesse di trovarsi di fronte a un’opera del grande Isaac… D’altra parte, Picasso ha scritto che “il bravo artista copia, il genio ruba”; si può quindi dire che, saccheggiando a man salva van Vogt e Asimov, all’epoca siamo stati geniali.

Ma in definitiva di cosa si tratta?

Si tratta di una brillante escursione nei metodi fantascientifici americani, ma costruiti qui da noi, tra Milano (dove al tempo risiedevano Bellomi e Naviglio) e Arezzo casa di Pierfrancesco Prosperi.

Purtroppo Luigi Naviglio ci ha lasciati nel 2001 e nel 2016 non ha potuto partecipare alla realizzazione dell’opera a tre mani iniziata così tanto tempo fa, finalmente completa!

La quarta di copertina tratta dal libro delle Edizioni della Vigna specifica che… le avventure hanno come cornice un’astronave in viaggio per la Galassia, in una struttura narrativa simile alla serie Star Trek.

In questo libro appaiono tre romanzi brevi creati a partire dal 1964 da tre autori storici della narrativa fantastica italiana: Antonio Bellomi, Luigi Naviglio, Pierfrancesco Prosperi.

Potrete così partecipare ai viaggi dell’astronave Yggdrasill sulla scia di una spedizione salpata secoli prima: un pianeta la cui esistenza si alterna tra il nostro universo e uno contiguo, l’incontro con i discendenti di coloni terrestri ritrovatisi ad affrontare radiazioni luminose intensificate da una catastrofe cosmica, una razza i cui membri periodicamente “spengono” parte del proprio cervello.

I tre romanzi (Il pianeta oscillante [Bellomi], Una storia tra le stelle [Naviglio], Scalo: Mescarol [Prosperi]) sono raccolti insieme in una versione revisionata da due degli autori, e il volume è completato da un saggio di Franco Piccinini sulle altre crociere tra le stelle.

Una lettura interessante.

Crociera tra le Stelle