Che importa se sono coperti di squame verdi o se il loro cuore funziona grazie ad ingranaggi simili a quelli di un orologio? Gli extraterrestri provano emozioni almeno quanto noi!

Ci trovano strani, buffi e incomprensibili. Eppure nella quarta puntata di “Alieni tra di noi” scopriamo che anche loro somatizzano lo stress, con gravi ripercussioni all’altezza del colon, oppure che spiano di nascosto gli stessi seni procaci che i maschi terrestri si illudono di concupire in esclusiva.

Ma soprattutto sono anche loro pasticcioni e, quando combinano un malanno grave, si sentono in colpa, tanto da cercare un modo per farsi perdonare.

Così scopriamo che anche per loro chiedere scusa è spesso la via migliore per dare una svolta alla vita propria e degli altri. Se, invece, i malanni sono provocati da un sano e giocoso entusiasmo per l’altro sesso, gli alieni, come noi, sanno anche essere recidivi. Ed è in questo caso che decidono volontariamente di continuare ad assomigliarci, facendo saltare bottoni, strappando allegramente la carta di pacchi regalo e rompendo divani dal lungo curriculum.

E, se da quest’introduzione caotica non si capisce niente, tanto meglio! Perché anche la vita degli umani e degli alieni è proprio così: un affascinante. Caos tutto da scoprire.
Buona lettura.

 

Disegno originale pagina
di Moise.
Tutti i disegni all’interno dei racconti sono invece di
Anna Laura Folena.
Questi sono gli ultimi sei racconti della serie “Alieni tra di noi.” Per leggere tutti i 24 racconti che compongono la serie, è sufficente cercarli qui, nell’apposita rubrica.

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