Di Alberto Brandi avevo già parlato in due occasioni.
La prima risale a quando fu pubblicato il primo volume della saga fantascientifica Terra ancestrale, La memoria del sangue (Passaggio al Bosco, 2024).

Con l’uscita del secondo volume, Terra ancestrale, Stelle senza luce (Passaggio al Bosco, 2025), scrissi una breve recensione seguita da un’intervista, andata sulla fanzine esclusivamente cartacea di Matteo Ciccone (Il Magazzino dei Mondi N. 6 – Maggio 2026).
Oggi riporto in Rete la recensione e l’intervista in formato integrale.

Alla fine dell’intervista Brandi parlerà del terzo volume, Schegge, previsto a fine 2026. Si tratta di un’antologia di più autori in cui ogni racconto è ambientato nell’universo di Terra ancestrale.
L’uscita è prevista per dicembre.

Terra ancestrale, La saga di Alberto Brandi

Alberto Brandi

TERRA ANCESTRALE, LA SAGA DI ALBERTO BRANDI

(da Il Magazzino dei Mondi N. 6 – Maggio 2026)

Nel 2024 già avevo scritto di Alberto Brandi e della sua saga, in occasione dell’uscita del primo volume Terra ancestrale, La memoria del sangue, dove si delinea il canovaccio complesso della storia, in cui confluiscono numerosi aspetti: politico nel senso di una organizzazione amministrativa e statale, economico, scientifico, tecnologico, religioso, mistico e misterico, mitico e militare.

In poche parole riassuntive, nel 2061 viene fondato ufficialmente lo Stato delle Nazioni, il cui governo è sulla Terra e che “abbraccia le cosiddette ‘Colonie Interne’, Luna e Marte, e le ‘Colonie Esterne’, ovvero tutti gli avamposti umani che si estendono oltre i pianeti interni, in particolare sulle lune di Giove e Saturno”.

Lo Stato delle Nazioni ha un complesso esercito fatto di eserciti nazionali, una sua armata sovranazionale e alcune formazioni paramilitari. A minacciarlo esiste una fitta rete di organizzazioni insurrezionaliste e criminali. La trama racconta principalmente la lotta di difesa e contrattacco da parte dello Stato delle Nazioni nei confronti delle organizzazioni dissidenti o mafiose.

A fornire un inatteso baricentro a queste sconvolgenti lotte sopravviene una scoperta che rivoluziona la prospettiva umana: nel 2157, mentre l’incrociatore Alcazar si trova in ricognizione a milioni di chilometri da Saturno, trova quella che a posteriori verrà chiamata SIST-1, una misteriosa mega struttura di origine aliena.

Un esemplare di pseudo-rinoceronte nano nell’habitat naturale, sul pianeta Hesperia

Forte dell’attesa prodotta da questa prima parte, ho senz’altro letto il secondo volume intitolato Terra ancestrale, Stelle senza luce (Passaggio al Bosco, 2025). Come per il primo volume, questo secondo è corredato di illustrazioni in bianco/nero che visualizzano molti punti salienti, tra cui perfino la flora e fauna aliene. Infatti, parte della seconda storia è ambientata su Severitas, satellite del pianeta alieno Hesperia illuminato dalla luce crepuscolare costante della stella nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. Gli umani hanno imparato a utilizzare la SIST-1, megastruttura aliena, una sorta di tunnel attraverso cui si arriva in poco tempo a Hesperia.

Di questo secondo volume mi limiterò a rivelare che la lotta tra lo Stato delle Nazioni e le organizzazioni dissidenti e/o mafiose raggiunge vertici di ferocia inimmaginabili e che nella lotta entrerà anche Purusha, l’intelligenza artificiale più avanzata mai creata dall’umanità, di cui il pubblico sa poco o niente perché la sua esistenza è avvolta dal segreto di Stato.
In tutto questo si snodano le vicende dei numerosi protagonisti, attraverso i quali sviluppiamo un punto di vista quotidiano e di vissuto particolare.

Riconfermo che senz’altro è una storia che merita di essere letta, per molti motivi, tra cui il pregio di coinvolgere il lettore a chiedersi che cosa è giusto, e fino a che punto il giusto possa spingersi perché resti tale.
A questo proposito ho aderito a una proposta di Alberto Brandi, quella di scrivere un racconto nell’ambito del suo universo narrativo. Ma di questo ne parlerà lui stesso nella breve intervista che gli ho proposto. Leggiamola.

Terra ancestrale, La saga di Alberto Brandi

Stemma e motto dell’Agocia (Agenzia Governativa di Controllo sulle Intelligenze Artificiali), in cui rientra Purusha, intelligenza artificiale protetta da segreto di Stato

Da dove ti è nata l’idea del mondo narrativo di Terra ancestrale?

In modo strano, forse da un’urgenza. Mi spiego meglio: leggo fantascienza da quando sono bambino ma la mia carriera di scrittore è stata a lungo dedicata esclusivamente alla saggistica (salvo un excursus intorno al 2000 con un paio di racconti di fantascienza pubblicati solo online su forum di appassionati). Ho sempre però immaginato una grandiosa saga che abbracciasse le stelle, che fosse complessa e toccasse tutti i temi che amavo (il mestiere delle armi, la meraviglia della frontiera dello spazio, un futuro complesso ma più giusto ed eroico e non la solita distopia disfattista) ma temevo il confronto con la narrativa.

Nella primavera del 2012 ero in convalescenza dopo una seccante operazione chirurgica. Nel dormiveglia iniziai ad avere immagini nitide di scene che poi avrei descritto nei romanzi. Pian piano, iniziò a delinearsi un quadro ampio e coerente. Sempre timoroso del confronto con la narrativa iniziai a prendere una marea di appunti dove, quasi in un flusso di coscienza, delineavo le basi di quello che sarebbe stato lo Stato delle Nazioni e i temi portanti di Terra Ancestrale. Qualche anno dopo, iniziai a buttare giù dei capitoli ma non ne ero mai abbastanza soddisfatto.
Nel 2023 fu troppo: gravido di idee e con l’urgenza di mettere a terra le migliaia di intuizioni e visioni, iniziai quello che sarebbe diventato “La memoria del sangue”.

Uno scorcio di Severitas: nel cielo si staglia imponente il pianeta Hesperia

Quali sono state le difficoltà maggiori nello sviluppo narrativo?

Innanzitutto, dovermi confrontare con lo status di scrittore part-time. Quando ingrano, scriverei per 12 ore tutti i giorni. Una grande difficoltà quindi è dover combattere con la frenetica vita quotidiana… ho appunti e scalette per migliaia e migliaia di pagine. Lo stesso “Stelle senza luce”, secondo romanzo della saga, finisce molto prima di quanto avessi previsto… ma ormai avevo scritto quasi 500 pagine. Gli eventi finali, come erano stati concepiti originariamente, costituiranno l’inizio del terzo romanzo.

La seconda difficoltà è stata più affascinante. Avevo un’idea abbastanza precisa sulla progressione della saga, ma ben presto i personaggi hanno iniziato a fare di testa loro e scrivere è stato come leggere. Determinati colpi di scena, morti e salvataggi all’ultimo minuto sono stati una sorpresa anche per me. La saga ha preso una svolta imprevista.

L’ultimo punto è legato al primo: la ricerca. Ho cercato di dare vita alle visioni cercando di restituire ai lettori un “sense of wonder” a volte poco esplorato nella fantascienza contemporanea, avendo al contempo l’ambizione di renderlo realistico e possibile. Quindi ho dovuto studiare molto le teorie oggi all’avanguardia nel campo medico, sociale, tecnologico e nell’astrofisica. Si tratta di una ricerca dispendiosa in termini di tempo e che sottrae tempo alla scrittura, ma fortunatamente la gestazione di undici anni ha aiutato l’accumulo di molte nozioni e appunti, così come il confronto con amici ingegneri, economisti ecc.

Terra ancestrale, La saga di Alberto Brandi

Stemma del gruppo di pirati-giustizieri noti come Cavalieri di Cydonia

Mi parli un po’ del progetto dell’antologia? Quanti scrittori parteciperanno? Quando verrà pubblicata?

Sì. La prossima uscita in ordine temporale di Terra Ancestrale non sarà il terzo romanzo ma un’antologia di racconti, non solo miei ma anche di amici e colleghi scrittori. Questa è, a mio modo di vedere, la gioia più grande di uno scrittore: vedere il mondo che si è ricevuto (per come la vivo io la narrativa non è propriamente invenzione, ma una codifica di qualcosa di archetipico e visionario) prendere vita anche in mano ad altri, vederlo evolvere oltre il proprio filtro, per forza di cose limitato.

Si tratta di racconti ambientati nell’universo di Terra Ancestrale, da decenni prima dell’inizio dei romanzi fino a toccare eventi adiacenti temporalmente ai fatti narrati in “Stelle senza luce”.
Partecipano al momento (non escludo collaborazioni last-minute), oltre al sottoscritto: Carlomanno Adinolfi (autore di romanzi storici, di fantascienza e steampunk); Tea C. Blanc (autrice di romanzi e racconti di fantascienza, libri per ragazzi e saggi); Vincenzo Notaro (grafico, saggista ed editore, al suo esordio nella narrativa, nonché autore di moltissime illustrazioni dei primi due romanzi di Terra Ancestrale); Davide Truzzi (autore di romanzi dark fantasy).

Ogni autore tocca i temi che lo hanno colpito o ispirato maggiormente. Leggeremo della vita su Hesperia, il paradisiaco pianeta nel sistema di Proxima Centauri, secondo il punto di vista degli scienziati che lo studiarono durante i primi anni successivi alla scoperta; della vita di un ragazzo insofferente alle regole sulla colonia di Cerere, affrontando temi religiosi ed esistenziali; dei misteriosi meandri della mente, del destino e della giustizia attraverso le vicissitudini di un giovane ufficiale sparito per otto mesi nel buio dello spazio; dei bassifondi dei luoghi più emarginati del Sistema Solare; delle strane ritualità degli affascinanti Loups-Garous e dei loro contrasti con la Milizia sullo sfondo degli intrighi di Callisto, una luna di Giove. E molto altro, indagando anche il passato di protagonisti dei primi due romanzi e introducendone altri che verranno sviluppati nel prossimo volume della saga.

L’antologia verrà pubblicata a dicembre 2026, mentre la data prevista per l’uscita del terzo romanzo è giugno 2027.

Grazie ad Alberto e i migliori auguri per le prossime uscite!

©Tea C. Blanc
©Alberto Brandi, ©Officina Mirabilis (uso non riproducibile se non previo consenso scritto degli autori)

 

Tea C. Blanc
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Autrice comasca. Scrive articoli, saggistica e letteratura dell’immaginario. Pubblica su riviste sia cartacee che in Internet. I suoi ultimi lavori sono il romanzo per ragazzi Castelfatum – Libro ad albero (Ali Ribelli, 2025) e Diario di un androide – Pandemonio, romanzo finalista al premio Urania 2023-24 (Calibano, 2025). È socia della WSFI, World Science Fiction Italia.