Ed eccoci al numero 11 di Un’ambigua Utopia, fanzine di cui abbiamo parlato già alcune volte.

Albigua Utolia al MUFANT

il MUFANT

L’uscita è prevista per l’ottobre di quest’anno 2021; 96 pagine formato A4 a colori, al costo di € 10. In settembre è stata presentata a Stranimondi a Milano (lo trovate nel programma di sabato 11 settembre) e a Torino, all’Alien Fest, presso il MUFANT in P.za Riccardo Valla, n 5.

La fanzine Un’Ambigua Utopia N. 1 è stata stampata in offsett e pinzata con una cucitrice nel dicembre 1977, in 500 copie, se ben ricordo e al costo di Lire 400.

Ne sono usciti altri 8 numeri.

Il n. 9, l’ultimo, uscì nel II trimestre del 1982 (era diventata una rivista trimestrale), stampato in n. 5.000 copie, al costo di 5.000 Lire.

L’estate scorsa (giugno 2020) è uscito il n. 10, come numero unico.

Molte cose sono successe dal dicembre 1977 ad oggi.

Della redazione di allora siamo rimasti in otto, due colonne della redazione (Antonio e Giancarlo) ci hanno lasciato, Pietro è molto anziano e poco attivo e tutti noi sopravvissuti siamo vecchietti e in pensione.

Ma non abbiamo mollato, ancora.

Una delle caratteristiche di Un’Ambigua Utopia era quella di sviluppare in ogni numero un tema specifico, anche se non solo di quel tema si parlava. Riproponiamo quella scelta e diciamo subito che il tema scelto è: Distopie.

Abbiamo anche invitato gli autori del n. 10 a scrivere per il n. 11 perché vogliamo mantenere il più possibile continuità dal n. 1 al n. 11.

Il n. 10 nasce ed è stato realizzato da persone che, a differenza di tutti noi, erano restati in contatto con Antonio Caronia il quale ha donato loro tutto il suo archivio e la sua biblioteca (la trovate a Cascina Torchiera e per saperne di più digitate/cliccate su http://archivio-uau.online/).

Il n. 11 nasce invece da persone, amici, che, già da qualche anno si incontravano, dopo quarant’anni, ogni tre mesi, a pranzo o cena, a casa, a rotazione, di ciascuno di loro.

Solo Marco (Abate) che nel 1977 aveva 16 anni ed ora è un eminente matematico dell’Università di Pisa, non ha mai cenato o pranzato con noi; abita a Pisa.

Gli abbiamo chiesto di collaborate a questo numero.

Fra di noi c’è ancora l’illustratore di allora, Michelangelo, che si è scatenato nell’illustrazione di questo redivivo numero di UAU.

Abbiamo già inaugurato il sito Internet da cui potrete prenotare il nuovo numero e abbiamo due pagine Facebook che vengono tenute aggiornate:

https://www.facebook.com/groups/1989598311296113, gruppo privato ma visibile

https://www.facebook.com/groups/318222051527471, anche questo gruppo privato ma visibile

Collettivo UAU

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