I Premi Hugo vengono sempre dopo i Premi Nebula. Per cui, dopo aver opportunamente presentato i romanzi che sono in lista finale al Premio Nebula 2020, (nome ufficiale per i premi assegnati nel 2021) ci corre il dovere di parlare anche della lista finale (short list) dei romanzi che parteciperanno ai Premi Hugo.

Quest’anno la cerimonia dovrebbe svolgersi in presenza a Washington, DC, presso The Omni Shoreham Hotel, ma le nuove date prevedono la manifestazione tra il 15 e il 19 dicembre 2021. È sempre stato un avvenimento estivo, ma evidentemente nulla è più come una volta.

Abbiamo già parlato delle differenze tra i due premi:

Il Nebula è assegnato secondo il giudizio degli scrittori facenti parte della SFWA (Science Fiction & Fantasy Writers of America).

Lo Hugo è assegnato dai lettori, i quali debbono tuttavia essere iscritti ad appositi raduni di appassionati di fantascienza: Convention. Quest’anno la gestione della settantanovesima convention mondiale di fantascienza è delegata alla DisCon III.

Come sempre, in questa pagina, ci interesseremo solo ai romanzi. Sei titoli selezionati e, come pure per i premi Nebula, tutte scrittrici.

  1. Black Sun, Rebecca Roanhorse (Gallery / Saga Press / Solaris)
  2. The City We Became, N.K. Jemisin (Orbit)
  3. Network Effect, Martha Wells (Tor.com)
  4. Piranesi, Susanna Clarke (Bloomsbury)
  5. Harrow The Ninth, Tamsyn Muir (Tor.com)
  6. The Relentless Moon, Mary Robinette Kowal (Tor Books / Solaris)

L’ordine nulla ha a che fare con eventuali classifiche, o preferenze: è stato da me scelto così solo per segnalare che i primi quattro titoli, fanno parte anche della sestina in gara per i Nebula. Invece Harrow the Ninth e The Relentless Moon sono solo tra gli Hugo.

Al momento non abbiamo altri elementi se non quelli già usati nella presentazione dei Premi Nebula, per cui ripassiamo velocemente i primi quattro titoli:

Premi Hugo 2021: RoanhorseBlack Sun, si rifà a epoche precolombiane.

L’autrice è Rebecca Roanhorse, una scrittrice nativa americana che si è sempre dedicata alle leggende degli indiani d’America, con spirito quasi da etnologo. Comunque, in genere, si tratta di storie a sfondo soprannaturale, come nel romanzo fantasy Trail of Lightning, una storia a tinte cupe, già letta nel 2018.

Tutto si incentra su tre personaggi, come accenna Grimdark Machine:

Black Sun è un romanzo gestito dai personaggi. Il libro si alterna tra le diverse prospettive di Serapio, Xiala e Naranpa. Per tutto il romanzo la Roanhorse descrive attimi ben definiti e forti, che evidenziano la personalità di ogni personaggio. Momenti che generano empatia nel lettore, anche se tra questi personaggi, la tensione sale continuamente per tutta la narrazione.

I personaggi di Rebecca Roanhorse sono dei BIPOC (black, indigenous and people of color), cioè neri, indigeni e gente di colore. Differenziazione che è quasi esclusivamente usata negli Stati Uniti e, credo, abbastanza incomprensibile per noi. Il fatto che Roanhorse faccia notare questo particolare dipende probabilmente della sua inclinazione allo studio etnologico.

Nora JemesinThe City We Became è un romanzo di Nora K. Jemisin, scrittrice che ha riscontrato un grandissimo successo con la sua precedente Trilogia della Terra Spezzata.

Il nuovo lavoro di Jemisin è una Urban Fantasy, e l’ambiente urbano in cui si svolge l’azione è la città di New York.

Al momento le recensioni in rete sono ancora scarse. Ne ho recuperata una scritta per Laumes’ Jurney:

[Si parla di] New York, attraverso le incarnazioni personificate dei suoi cinque distretti: Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island. Ogni “quartiere” viene rappresentato con un personaggio diverso, in modo da garantire alla narrazione un retrogusto vero, fluido e interessante. In questo libro la più nota metropoli delle città a stelle e strisce si prepara a prendere vita e a ingaggiare una battaglia contro una terrificante entità interdimensionale scaturita direttamente dalle pagine di un incubo lovecraftiano.

Personalmente non amo granché la Urban Fantasy, ma evidentemente prima di esprimere giudizi dovrò leggerlo.

Premi Hugo 2021: Martha WellsNetwork Effect, è l’ultimo romanzo di Martha Wells, già autrice di Murderbot: I diari della macchina assassina. È un romanzo che fa parte della saga Morderbot: macchine disegnate per essere letali, mentre quella che abbiamo letto nei diari della macchina preferisce di gran lunga passare il suo tempo tra film, musica, serie tv, libri, giochi, piuttosto che dedicarsi a quegli incarichi noiosi e ripetitivi che non lasciano spazio al suo libero arbitrio. Dotata di una sensibilità tutt’altro che meccanica, Murderbot inizia un avventuroso viaggio alla ricerca di sé…

In questo nuovo romanzo di Martha Wells continuano dunque i diari di Murderbot, questa intelligenza pigra e romantica. La quarta di copertina si presenta quantomeno misteriosa:

“Ok per le battaglie spaziali (bah), ma sono io l’Intelligenza Artificiale più originale di questo secolo. —Sono sempre da sola nella mia testa, ed è lì che si trova il 90% dei miei problemi.”
Quando i soci umani di Murderbot (non amici, mai amici) vengono catturati e un altro non amico del passato richiede assistenza urgente, Murderbot deve scegliere tra l’inerzia e l’azione drastica
.

Da notare che “The Murderbot Diaries” è una raccolta di quattro romanzi brevi, mentre questo Network Effect è il primo romanzo a tutto respiro basato sulla sedicente macchina assassina. La storia è articolata, secondo ciò che si intuisce dalle parole di Steve Mullis su NPS:

Murderbot e alcuni dei suoi amici vengono improvvisamente catturati e portati nello spazio. Il nucleo del romanzo sta proprio nel capire chi e perché abbia fatto una cosa del genere. Murderbot ha sùbito la sensazione che il responsabile potrebbe essere una sua vecchia conoscenza, il che complica qualsiasi cosa, sia per Murderbot, che per gli umani che lei ha giurato di proteggere. Sembrerebbe una trama facilona, ma il modo in cui Wells descrive le responsabilità che Murderbot ha assunto con il mondo e con gli umani che lo abitano, fa la vera differenza tra facile e complesso. Si comprende benissimo il modo in cui un sistema informatico senziente, che è più intelligente di tutti, osservi il mondo… anche se non fa altro che guardare moltissima TV spazzatura.

Premi Hugo: Susanna ClarkeL’ultimo dei quattro romanzi già visti con i Nebula è “Piranesi” del quale esiste già una versione italiana, prodotta dalle Edizioni Fazi e tradotta da Donatella Rizzati.

L’autrice è Susanna Clarke, che ha prodotto il meraviglioso Jonathan Strange & il signor Norrell, vincitore del Premio Hugo 2005 e, a mio parere, uno dei più bei romanzi sulla magia.

Riguardo a questo Piranesi così ci anticipa Silvia Arzola, per Pulp, quotidiano dei libri:

La Casa-Mondo in cui vive Piranesi, il protagonista [è invasa da] Maree che abitano il piano inferiore e che col favore della luna ascendono a minacciare i piani intermedi del palazzo costituito da settemilaseicentosettantotto (7678) saloni. I saloni inferiori, regno delle acque, offrono pesci e alghe necessarie alla sussistenza. I saloni di mezzo in cui Piranesi vive, sono dimora degli uccelli e degli uomini: ovvero i morti che il protagonista omaggia secondo i riti di una pietas ancestrale. I saloni superiori sono abitati dalle nuvole.

Ricordiamo che Giovanni Piranesi fu un incisore specializzato in labirintiche rappresentazioni di ambienti fantastici.

I due romanzi, che qui abbiamo lasciato per ultimi, non appaiono tra quelli selezionati per i Premi Nebula.

Premi Hugo: Tamsyn MuirUno è Harrow The Ninth, il cui titolo a molti farà venire in mente un altro libro intitolato Gideon The Ninth: romanzo del 2019, della medesima autrice, Tamsyn Muir. Questo è chiaramente il secondo romanzo di una serie. Del resto, eravamo stati avvisati quando il sottotitolo di Gideon già dichiarava: Trilogia della tomba chiusa, libro 1.

Nel primo libro Gideon è una spadaccina che affronta un viaggio cupo e pericoloso sul primo pianeta del gruppo di nove in cui vivono sia lei, che la Nona Negromante, Harrowhark Nonagesimus, da cui Gideon dipende.

In questo secondo libro Harrowhark (Harrow) deve ancora una volta rispondere al richiamo dell’Imperatore dei nove mondi e come nel primo volume non sarà mai una cosa troppo facile.

Dice la quarta di copertina:

Harrowhark Nonagesimus, ultima negromante della Nona Casa, è stata chiamata alle armi dal suo Imperatore e dovrà affrontare una guerra che non può vincere. Harrow combatterà a fianco di un deprecabile rivale e dovrà perfezionare la sua tecnica per diventare l’angelo degli insepolti. Ma la salute non le è amica, la sua spada le dà la nausea e la sua mente minaccia di tradirla in ogni momento.

Il terzo volume si intitolerà Alecto the Ninth.

Premi Hugo: Mary Robinette KowalThe Relentless Moon, infine, è uno degli ultimi lavori di Mary Robinette Kowal. Probabilmente non partecipa alla selezione dei Premi Nebula, perché Mary Robinette, in questo momento, è presidente della fondazione SFWA.

Come abbiamo già ampiamente anticipato in un altro articolo, questo potrebbe essere l’ultimo romanzo della fortunata serie sulla Donna Astronauta. Come abbiamo testimoniato nel link segnalato, Mary Robinette Kowal ha finito di scrivere un nuovo romanzo il cui titolo, attualmente ancora provvisorio, è The Spare Man (L’uomo di scorta). Se ben capisco, la nuova tendenza di Mary Kowal è quella di andare su dei racconti divertenti, ma orientati al thriller.

L’ultima cosa che ha scritto è un racconto, appunto, divertente, basato sul fatto che anche il Presidente Biden ha come secondo nome Robinette.

Ma finalmente parliamo di questo romanzo in gara per gli Hugo.

Dalla trama, non sembrerebbe poter essere l’ultimo della serie.

Chi ha letto i primi due romanzi, The Calculating Stars e The Fated Sky sa bene che la Lady Astronaut, Elma York, ha percorso una carriera incredibile fino a completare l’equipaggio che ora sta arrivando su Marte (The Fated Sky). Questo libro torna, per così dire, indietro: lascia un momento da parte le avventure di Elma York e si concentra sulla situazione qui, sulla Terra e sulla Luna.

Il nostro mondo era stato colpito da un enorme asteroide che ha polverizzato la costa orientale degli Stati Uniti (The Calculating Stars). Tale evento ha innescato anni e anni di inverni freddissimi, ma col riscaldamento globale ben prevedibile, il clima cambierà, arrivando addirittura a far bollire gli oceani.

La luna è già conquistata e The Relentless Moon (L’implacabile Luna) parla dell’urgenza di trasferire sul satellite la maggior parte possibile delle persone. Dalla quarta di copertina:

Elma York viaggia verso Marte e nessuna colonia lunare è ancora ufficialmente instaurata. L’amica e collega Nicole Wargin, altra Donna Astronauta, è contenta quando le propongono di essere una delle pioniere destinate a installare la base permanente sul satellite. Per via della sua grande esperienza e abilità, tutti pensano che saprà tenere il programma nei giusti binari. Tuttavia, non è una bella notizia che il marito, Governatore del Kansas, si sia messo in testa di correre per la Presidenza degli Stati Uniti.

Questo, per il momento, è quel che possiamo e sappiamo anticipare: proprio adesso sto leggendo The Relentless Moon e proverò a leggerli tutti, per dare successivamente un parere più articolato.

Sono accettati commenti, suggerimenti e pareri, naturalmente.

 

Articolo scritto da