Il Beta Reader è una persona scelta da un Autore affinché legga il romanzo che ha deciso di scrivere, nel momento in cui lo sta scrivendo.

In genere i Beta Reader svolgono l’attività gratuitamente. Non solo da noi, ma anche negli Stati Uniti, dove la Fantascienza è ben più rappresentativa.

Ma a cosa serve il Beta Reader?

Scrivere romanzi è una attività molto complicata. Il che vale anche per gli scrittori più navigati.

Scrivere è un’attività in cui tipicamente si è soli e la solitudine in genere non è utile, né produttiva. A meno di non essere un santone indiano.

Il nostro scrittore ha già trascorso una fase di creazione, che avviene inesorabilmente in solitudine. Il che succede quando l’idea prende forma.

In questa fase, credo che nessuno parli a voce troppo alta: non conosco un solo scrittore che ami divulgare l’idea che ha in mente in quel preciso momento.

Si tratta tuttavia di una fase veloce: le idee spuntano in fretta nella testa dello scrittore. O perché gli hanno chiesto di farlo, o perché le idee volano nell’aria e la fantasia le sa intercettare.

A questo punto la persona che scrive è generalmente ansiosa di sviluppare il romanzo.

In genere lo scrittore non aspetta di mettere assieme tutti i pezzi della trama.

Ha un’idea di come iniziare e butta giù la prima pagina. Ritornerà mille volte sull’incipit. Proverà a capire come vengono le prime dieci, o venti pagine.

È qui che la solitudine potrebbe cogliere lo scrittore, o la scrittrice.

Allora nasce il timore che la trama non sia poi così buona come sembrava.

E gli scrittori hanno bisogno di gente, per evitare che si presenti la famosa sindrome della Pagina Bianca.

Bisogna perciò impegnarsi con un gruppo di fan, o di supporter che obblighino l’artista ad andare avanti: i Beta Reader!

In Italia non esistono molte soluzioni a questa difficoltà.

A livello mondiale, però, ci sono organizzazioni che hanno proprio lo scopo di aiutare gli scrittori nella loro attività di scrittura e completamento di un romanzo. Per esempio NaNoWriMo (National Novel Writing Month).

Vale a dire, Mese Nazionale di Scrittura Romanzi.

Lo scopo dell’organizzazione è quella di fornire supporto e incoraggiamento agli scrittori, organizzare gli incontri nelle librerie, trovare un Editore, un tipo di marketing che altrimenti sarebbe possibile solo per chi avesse accesso facilitato ai grossi Editori.

Per cominciare  cosa bisogna fare?

Lo scrittore, o l’aspirante scrittore si registra presso NaNoWriMo, che nel mese di novembre di ogni anno organizza la sua sfida.

Si tratta di produrre non meno di 50.000 parole in trenta giorni, vale a dire più o meno 170 pagine, che corrispondono all’incirca a un romanzo breve.

NaNoWriMo, fornisce anche un sistema per contattare i Beta Reader!

Parliamo di questa organizzazione, perché di essa si sono avvalsi non solo i principianti, ma anche molti Autori affermati.

Per esempio Mary Robinette Kowal, la scrittrice che ha vinto il Premio Hugo del 2019, con il romanzo The Calculating Stars e il Nebula 2018, con lo stesso libro.

Poiché faccio parte evidentemente della sua mailing list, mi contatta (immagino assieme ad altri) nel novembre del 2019, spiegandomi la situazione:

Che ne dici di leggere un po’?
Eh, sì, sono proprio io con notizie e cose varie.
Psst sto scrivendo un romanzo nuovo. Mi faresti da Beta Reader?
Ho deciso di partecipare a NaNoWriMo con un romanzo di fantascienza. È un romanzo a se stante, non collegato a nulla di ciò che ho già scritto […]

Avevo già segnalato questa avventura nel momento in cui è cominciata, con un articolo del dicembre 2019. Adesso è di nuovo il caso di parlarne, perché il libro è stato completato.

Il romanzo si intitola The Spare Man, che tradurrei Un uomo in più ed è previsto in vendita il 19 luglio 2022. Se fossi al posto di Giorgio Monicelli, ai tempi dei primi Urania, lo avrei intitolato Il misterioso caso dell’Uomo Scomparso.

Si tratta di un giallo, un poliziesco.

L’azione si svolge su una grande nave a rotazione: le sezioni più vicine al nucleo sono pressoché prive di effetto gravitazionale, poi ci sono settori con gravità Luna, gravità Marte e gravità Terra, in un esotico viaggio tra la Terra e Marte.

La protagonista è una donna, come tutte le protagoniste di Mary Robinette. En passant, Mary Robinette è il doppio nome della scrittrice, mentre Kowal è il cognome. Su questo è stata sempre molto chiara e puntigliosa.

Dicevamo, che la protagonista è Tessa Crane. Una ricchissima, famosissima capitana di industria in viaggio di nozze, specialista nella costruzione di piccoli robot. È una donna molto famosa e, per non farsi riconoscere, si è mascherata e ha addirittura cambiato il nome ufficiale, solo per quel viaggio.

Costei ha subito una dolorosa e handicappante frattura alla colonna vertebrale in un incidente nello spazio. Naturalmente siamo nel futuro e la dolorosa frattura è gestita tramite l’inserimento di una sorta di protesi cerebrale detta (DBPS) Deep Brain Pain Suppression (Eliminatore di Dolore Impiantato del Cervello).

Il tono generale del romanzo è piuttosto divertito, malgrado si parli di un terribile ciclo di omicidi e anche l’utilizzo del DBPS sarà un modo per creare scenette divertenti di tanto in tanto. Per esempio quando Tessa dimenticherà di aver regolato il suo anti-dolore al massimo e in pratica non sentirà più nemmeno la pressione dei piedi sul pavimento.

Il marito è invece Shalmaneser Steward, un detective privato ritiratosi dall’attività.

Subito, nel primo capitolo, qualcuno urla nella sala del karaoke dove Tesla e Shal stavano bevendo una cosa, lieti e tranquilli: un uomo a loro ignoto fa cadere i bicchieri da un carrello e piomba a terra pugnalato a morte con un coltello da cucina.

Mentre Shal si lancia all’inseguimento di un (per noi) invisibile assassino, Tesla e gli altri presenti rimangono nel tentativo di salvare il malcapitato.

Il che permetterà a una miope organizzazione di sicurezza sulla nave, di accusare Shalmaneser di essere lui l’assassino: l’unico che si è allontanato di corsa al momento del fatto

Nel tentativo di liberare Shal dall’accusa e dalla detenzione in attesa di appurare meglio i fatti, Tesla si collega telefonicamente con il suo avvocato Fantine sulla Terra, un personaggio inserito unicamente per creare una nota di comicità: c’è un fastidioso ritardo nelle comunicazioni tra la nave a metà strada per Marte e la Terra.

Assisteremo a una lunga serie di scene decisamente comiche, con Tesla e Fantine che parlano senza poter aspettare la risposta dell’altra, in un colloquio spassoso e senza possibilità di comunicare alcunché.

Tra le particolarità tecniche del romanzo, ogni capitolo inizia con una ricetta di cocktail: ho fatto notare a Mary Robinette che i personaggi bevevano tantissimo nel loro percorso di indagini e chiedevo se tutto questo avesse un senso: alla fine posso dire che non ne aveva!

Tuttavia il nome dei cocktails ha sempre un po’ a che fare con quello che si racconta nel capitolo corrispondente.

Il romanzo non ha davvero nessun legame con gli altri scritti da Mary Robinette Kowal. Anche lo stile è parecchio diverso.

La storia è tutto sommato abbastanza lieve, ma i personaggi sono molto ben studiati, alcuni pericolosi, alcuni simpatici, ma tutti necessari e perfetti.

Beta Reader: Gimlet

Un ultimo protagonista inatteso è un piccolo cane bianco che appartiene a Tesla: un Westie, cioè un West Highland White Terrier, di nome Gimlet. Una femmina. Sarà grande protagonista soprattutto del finale.

Il romanzo presenta moltissime novità stilistiche.

Un’enorme quantità di difficoltà di traduzione, tra cui l’uso degli ormai consolidati pronomi inglesi che non fanno mai riferimento al sesso, e all’eliminazione delle designazioni con attributi sessuali. Per cui gli scrittori anglofoni non usano più egli ella, ma qualcosa come Ix.

Invece di dire Egli sgattaiolò oltre la porta, la nuova asessualità americana prevede qualcosa come Ix sgattaiolò oltre la porta. Invece di signora Tesla, è politicamente corretto dire sigix Tesla.

Il che solleva una difficoltà incredibile per il bravo traduttore italiano.

Oltre a questo insolubile problema, leggiamo intere pagine in cui i personaggi si muovono in una taverna di atmosfera irlandese. E qui tutti i camerieri parlano con finto accento irlandese.

Seguono pagine e pagine scritte in un inglese storpiato, per simulare codesto accento. Mi domando come tradurlo in italiano. O in tedesco, francese, polacco, russo…

Ho fatto notare questi problemi a Mary Robinette, ma non pare che la critica l’abbia convinta a fare qualcosa.

Anzi, mi ha fatto notare che l’uso dei pronomi asessuati è buona norma sociale, non una cosa fatta per divertimento.

Vedremo.

Al momento aspetterei fino a luglio 2022 per sentire cosa ne penseranno i critici.

Da parte mia trovo giusto sperimentare qualcosa di nuovo come scrittrice e un romanzo leggero come questo è qualcosa che si distinguerebbe nel nostro universo di scrittori italiani, in genere propensi a drammoni sociali, scene di ambienti cadenti e distopie varie.

 

In copertina la nave spaziale Elysium, con gravità simulata attraverso la rotazione.

 

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