Dopo aver subito le proteste di molti appassionati di fantascienza, operatori, scrittori, Case Editrici e qualsiasi altra cosa possa venire in mente, Marko Kloos, autore del romanzo Lines of Departures, ha deciso di ritirare la propria candidatura dalla selezione dei premi Hugo 2015.

Ricordiamo brevemente i fatti.

[singlepic id=324 w=250 h=150 float=right]Come abbiamo ampiamente riportato, al momento di svelare quali opere fossero selezionate nella shortlist dell’ambito Premio Hugo 2015, si è scoperto che un paio di organizzazioni considerate dai più misogine, fasciste e insomma indesiderate, avevano operato nascostamente per guidare le scelte verso una serie di titoli di loro gradimento. Tra i sostenitori di questa tesi c’è anche George R. R. Martin, noto autore de Il Trono di Spade.

Le due organizzazioni indesiderate sono il gruppo dei Sad Puppies 3 capitanati dallo scrittore Brad R. Torgersen, ma soprattutto l’altro gruppo arrabbiatissimo dei Rabid Puppies 2015, che sul loro sito facevano sapere:

Noi dei Diritti fantascientifici non marciamo col passo dell’oca, né aderiamo a una qualsiasi causa. Chi sta con noi aderisce ai partiti politici che preferisce ed è molto diverso il modo in cui ognuno di noi vorrebbe combattere il marciume che si nasconde nelle ideologie e nelle corruttele della fantascienza e del fantasy odierno. Le mie raccomandazioni dell’anno passato per quel che riguardava i Premi Hugo 2014 non erano proprio le stesse di Larry Correia dei Sad Puppies 2, né del resto sono uguali a quelle di Brad Torgersen dei Sad Puppies 3. Tuttavia sono simili: anche per noi è importante l’eccellenza dei racconti di fantascienza e di fantasy, e consideriamo molto meno importante l’eccellenza nel trattare l’eguaglianza per razze e genere, né desideriamo i fuochi artificiali di una prosa pomposa, né la rabbitologia professionale.

Non so chi sia chi scrive: non si firma, non seguo il gossip, anche cercandolo in rete non l’ho scoperto e non mi interessa granché. Anche loro, però, come Torgersen rifiutano ufficialmente l’etichetta di fascisti, ma i suoi detrattori continuano a considerarli tali. Uguaglianza tra razze e genere, significa infatti correttezza politica nel trattare la gente di colore e le donne! Cosa sia la rabbitologia, non lo so!

Molto più completa di così, ma sostanzialmente identica, è la risposta di Brad Torgersen, che abbiamo riportato nell’articolo sui Sad Puppies, segnalato all’inizio di questo post.

I detrattori affermano che Rabid e Sad Puppies abbiano pagato l’iscrizione a gente che aveva l’unico compito di votare per i loro titoli. Essi dicono che non è vero e siamo punto e a capo.

[singlepic id=322 w=150 h=222 float=right]Al di là di queste schermaglie che credevo morte e sepolte nella fantascienza, è successo che un certo numero di autori si sia risentito a sentirsi abbinato ai Puppies, di qualsiasi genere. Uno dei titoli di romanzo selezionato per la finale era appunto Lines of Departures di Marko Kloos, del genere detto fantascienza militare, quindi potenzialmente fascista. Come già si era detto per altri scrittori che avevano affrontato questo genere. Il più noto è Robert A. Heinlein, veterano della nomea fascista già dal 1959, quando ha pubblicato Fanteria dello Spazio.

Il fatto è che Marko Kloos non accetta di essere nemmeno sospettato di far parte di una combutta e infatti ritira il suo romanzo e comunica ai suoi lettori e ai suoi detrattori:

[singlepic id=321 w=150 h=218 float=left]Amici e cari lettori:
Ho ufficialmente ritirato la mia nomination al Premio Hugo di quest’anno.
Il mio romanzo “Lines od Departures” era stato suggerito nella campagna Vox Populi dei “Rabid Puppies,”. Quindi, è evidente che la presenza di “Lines of Departure” nella cinquina è quasi certamente dovuta alla spinta operata da costoro. Ed è per questo motivo che mi vedo costretto a ritirare la mia partecipazione; non potendo, in coscienza, accettare una nomination che non sento meritata per la qualità della mia opera.
Voglio poi soprattutto dissociarmi dagli organizzatori della campagna “Rabid Puppies.” Se questa nomination dovesse far pensare a un supporto da parte di Vox Populi o altri, solo per certe mie tendenze politiche, allora decisamente non la voglio. Vorrei essere nominato perché la mia opera è buona, non perché io sono di “destra,” o di sinistra, o di altra parte.
Ringrazio tutti quelli che hanno votato per “Lines of Departure,” che hanno letto il romanzo e hanno creduto che davvero valesse tale riconoscimento. Gradirei però esprimere tutta la difficoltà mi è costata tale decisione, non volendo minimizzare, o annullare l’opinione dei miei sostenitori. Tuttavia a questo punto non posso moralmente mantenere la nomination e spero lo capiate.
Si tratta di una scelta è unicamente mia, fatta senza alcuna pressione da parte di altri, nell’ambito dell’attuale polemica sugli Hugo.
Marko Kloos
15 aprile 2015

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